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Spiagge libere, a Bordighera una app per prenotare il posto al sole

Numero chiuso: in spiaggia poco più di 3mila persone

Bordighera. Un’app per prenotare il posto nella spiaggia libera, frazionata in lotti da 10 metri quadrati ciascuno, per un massimo di 3704 bagnanti: l’estate a Bordighera si preannuncia tutt’altro che semplice a causa dell’emergenza Covid-19 e della necessità di mantenere le distanze sociali, anche in spiaggia.

L’amministrazione di Bordighera è in questi giorni al lavoro per valutare come riaprire e gestire le spiagge libere; una tematica complessa, che riguarda una delle risorse più importanti per l’economia turistica cittadina. Le linee di indirizzo dettate in tema di contenimento e prevenzione del Covid-19 impongono l’adozione di misure stringenti: prima fra tutte la riorganizzazione degli spazi, che dovranno essere molto probabilmente frazionati in lotti da 10 mq l’uno. La stima è già stata elaborata: a fronte di 49.382 mq di superficie totale e di 37.036,50 mq di superficie utile di spiaggia libera sull’intero territorio comunale, le postazioni complessive potranno essere all’incirca 3.704 e saranno presumibilmente identificate con un numero.

Parallelamente dovrà essere garantita la sorveglianza all’accesso ma, a fronte dell’ingente spesa prevista, si sta pensando all’ipotesi di limitarla solo alle spiagge più ampie per 6/7 ore giornaliere. Gli altri spazi di minor metratura potrebbero quindi diventare “lidi swim & go”, dove sarà possibile fare il bagno, ma non fermarsi per prendere il sole o svolgere altre attività ricreative.

L’amministrazione si sta inoltre attivando per l’adozione di una app che consenta la prenotazione anche nelle spiagge libere.
«Questi sono gli scenari su cui stiamo lavorando – commenta il sindaco Vittorio Ingenito - E’ un quadro molto difficile, soprattutto se si considera che ad oggi non ci sono risorse disponibili né per preparare le spiagge né per gestire la vigilanza. Possiamo contare solo sugli stanziamenti per il turismo, ma non sappiamo se saranno sufficienti a coprire tutte le ingenti spese che si stanno prospettando; per questo l’auspicio è che al più presto giungano ai Comuni fondi mirati. Sia ANCI sia Regione Liguria si stanno muovendo in merito; personalmente farò poi richiesta al Presidente Toti affinché si faccia parte attiva per gli stabilimenti, chiedendo anche per loro la limitazione degli orari di sorveglianza alle 6/7 ore giornaliere, ipotizzando una pausa nell’ora di pranzo».

«E’ un partita durissima, ma dobbiamo fare di tutto per portarla a termine con il miglior risultato possibile – conclude Ingenito -. Le spiagge sono uno dei nostri tesori e faremo tutto quanto possibile per consentire a cittadini e turisti di goderne anche in questo momento, con scelte che le valorizzino garantendo nel contempo l’osservanza di tutte le giuste misure di prevenzione».

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