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Sindacati contro l’Asl1 Imperiese: «Reparti Covid presenti in tutti gli ospedali non solo a Sanremo» foto

Cgil, Cisl, e Uil chiedono di estendere il diritto di indennità contrattuali specifiche a tutto il personale

Imperia. Attraverso una nota congiunta Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica  a firma Tiziano Tomatis, Nico ZanchiRiccardo Ronca Alessandro Petrini  contestano la classificazione del solo ospedale di Sanremo come presidio Covid-19, essendo, a detta della Triplice, presenti reparti dove vengono trattati pazienti contagiati anche negli ospedali di Imperia e Bordighera.

Il testo del comunicato:

«Come Organizzazioni sindacali non potevamo esimerci nell’intervenire in merito all’ articolo
apparso sui giornali nella giornata del 30 aprile. In questi ultimi due mesi l’Amministrazione ha attuato molteplici trasferimenti di servizi da un presidio all’ altro, per creare il più possibile percorsi differenziati. Ma la malattia, come confermato dall’Amministrazione stessa nell’ultimo incontro sindacale, ha mille volti e ha cambiato nel corso di questo periodo il suo modo di manifestarsi.

La conseguenza è la presenza di pazienti positivi anche in quei servizi che non non presentano percorsi Covid, e dove la possibilità di contagio risulta altissima, anche per la dotazione dei Dpi che non è quella di un reparto Covid. Sempre l’Azienda nella videoconferenza del 30 aprile ha detto chiaramente che per questi motivi non possono classificare nessun presidio della provincia Covid free, per la difficoltà appunto di classificare in maniera certa la positività o meno di un degente. Il mese di marzo che ha segnato l’ inizio dell’emergenza è stato caratterizzato da un susseguirsi di chiusure di servizi ordinari per aprire aree denominate “respiratorie” in tutti i tre presidi al fine di ospitare i pazienti determinati positivi. Questi reparti non sono altro che i cosiddetti reparti Covid, dove operano professionisti sanitari che provengono da molte specialità chirurgiche o mediche al momento sospese.

Che il presidio di Sanremo sia stato classificato Covid non ci sono dubbi, ma da qui a dire che non sono mai esisti reparti Covid nei presidi di Imperia e di Bordighera, è un colpo durissimo a tutti quei lavoratori che hanno lavorato e lavorano tuttora nelle aree respiratorie del presidio. E’ doveroso ricordare che fino ai primi giorni di aprile il presidio di Imperia contava ben due aree Covid , al piano terra e al terzo piano proprio nella Palazzina B, ad oggi aperta solo quella del piano terra (ex nefrologia). Verissimo che l’ Azienda stia cercando di fare del suo meglio per creare percorsi differenziati, ma è decisamente falso negare con un comunicato stampa l’ esistenza di aree Covid nel presidio di Imperia

E onestamente non se ne capisce la ragione. Con l’Azienda abbiamo un tavolo aperto che prevede un incontro a settimana, al fine di confrontarci sulle problematiche che riguardano i lavoratori. E da li vogliamo ripartire nel prossimo appuntamento chiarendo proprio questa vicenda , in quanto un comunicato del genere ha fatto molto male a tutti quei dipendenti che lavorano tuttora in quei servizi. Inoltre è volontà di Cgil Cisl Uil di chiedere all’ Amministrazione di estendere il diritto di indennità contrattuali specifiche a tutto il personale, in quanto in questi due lunghi mesi tutti i servizi sono stati colpiti e nessuno del personale presente è stato esente dal rischi del contagio».