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«Riapriamo la città, vogliamo lavorare»: le proposte di Confesercenti inviate al Comune di Ventimiglia

«La necessità assoluta è quella di cercare di recuperare il prezioso tempo perduto, con l'obiettivo di costruire nuove condizioni per poter di nuovo lavorare», ha dichiarato il presidente cittadino Patrizia Taricco

Ventimiglia. Il pacchetto di proposte per il Covid-19 consegnato dalla Confesercenti cittadina al Comune della città di confine:

«Il clima che si respira in città – dichiara Patrizia Taricco, presidente cittadino – a causa dell’emergenza sanitaria in corso, è molto pesante. L’unica certezza che oggi persiste è l’assoluta incertezza sul numero di attività commerciali che oggi o nell’immediato futuro, rialzeranno la serranda e continueranno ad operare.

La tragedia sanitaria e sociale, lo stato di crisi economica, l’incertezza assoluta da parte del Governo centrale in merito alle norme da rispettare per poter riaprire le diverse attività, le linee guida sino ad ora deliberate, raffigurano un “pugno nello stomaco” per molti imprenditori.

I sostegni economici dallo Stato, dalla Regione sino ad ora previsti, dopo oltre due mesi di “chiusura forzata” delle nostre botteghe , sono assolutamente inadeguati e lontani dalla realtà. La mancanza di sgravi dei tributi locali, per ultimo, completa una situazione drammatica, con situazioni personali a forte rischio.

In questa situazione la Confesercenti di Ventimiglia, continua ad operare al fianco degli operatori e come richiesto dal Comune, ha depositato un pacchetto di proposte. La necessità assoluta – conclude Taricco Patrizia – è quella di guardare al futuro e cercare di recuperare il prezioso tempo perduto, con l’obiettivo di costruire nuove condizioni per poter di nuovo lavorare».

«Confesercenti – dichiara Andrea Incarbona, direttivo cittadino – ritiene che il nostro territorio possa avere in questo momento caratteristiche e qualità positive, offrendo molte opportunità di forte attrazione nell’ambito turistico , essendo ricca di natura e con un ambiente naturale, fattori favorevoli ad attirare un turismo sano, alla ricerca di spazi outdoor. Il nostro litoraneo, con km di spiagge attrezzate e libere, i nostri sentieri, i nostri giardini possono essere una buona proposta da offrire».

Confesercenti non condivide la decisione presa dal Comune di non svolgere manifestazioni estive in città per motivi di sicurezza sociale, pertanto chiediamo di preparare da subito un calendario di eventi sostenibili alle norme di protezione del Covid-19, basati sull’aria aperta. Riteniamo che al più presto debba riaprire, come tutte le altre attività, anche il mercato settimanale del venerdì, trovando le giuste soluzioni per la sicurezza e valutando le proposte già depositate dal Anva Confesercenti.

Il direttivo cittadino di Confesercenti ha chiesto al Comune: un piano di promozione turistica puntato sul clima e la natura, una collaborazione con la Camera di Commercio Italiana a Nizza e con la Atl di Cuneo per attività di, promozione turistica nelle singole regioni, utilizzando i fondi residui della tassa di soggiorno 2019 un aumento delle aree pedonali con chiusura i alcune strade del centro, della passeggiata mare e della Marina San Giuseppe, per offrire opportunità ai bar ed ai, ristoranti di ampliare i propri dehor, ampliamento delle aree ciclabili,

un piano straordinario di pulizia delle spiagge pubbliche con rimozione delle montagne di materiale accumulate sul litoraneo ed un loro mantenimento, la riapertura della frontiera alta, limite che sta causando grossi problemi, sviluppare i rapporti internazionali con la Francia ed il Principato di Monaco, come città di frontiera, riguardo le norme sui flussi dei cittadini europei, una attività di promozione condivisa di tutto il sistema museale cittadino, potenziamento del traffico ferroviario sulla linea Ventimiglia-Cuneo, attività di promozione turistica della ciclabile Pelagos, creazione di servizio navette per la zona della Marina San Giuseppe

«Abbiamo chiesto – dichiara Gianluca Castodi, vice presidente provinciale dei Balneari Confesercenti – un’attenzione particolare per le imprese balneari, a forte rischio di riapertura a causa delle norme nazionali. Vi è la necessità di definire il rinnovo delle concessioni demaniali, prevedere un abbattimento totale del canone demaniale anno 2020 ed un annullamento della Tari per i mesi di marzo, aprile e maggio (non occupato).

Serve una modifica dell’Ordinanza Balneare, prevedendo aumento della superficie minima del chiosco in spiaggia per permetterci di poter far operare i nostri dipendenti in sicurezza. Urge la revisione delle tariffe della Tari sull’arenile e per le Spiagge Libere Attrezzate una deroga sull’occupazione della parte di arenile, destinata ad oggi accesso libero, con
posa di lettini ,ombrelloni e sdraio con le distanze sociali».