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Regole oscure per la riapertura e mancanza di aiuti, a Sanremo va in scena la protesta dei drappi neri fotogallery

L'hashtag dell'evento è #cosinonapro

Sanremo. Oggi a mezzogiorno, la Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) ha invitato i propri iscritti (titolari di bar, ristoranti, discoteche e spiagge) ad esporre un drappo nero davanti alla propria attività. L’hashtag dell’evento è #cosinonapro.

riviera24 - drappi neri

Questa iniziativa è stata fatta in segno di protesta contro la mancanza di regole chiare da parte del Governo per la riapertura, mancanza di aiuti e ritardi nell’erogazione della maggioranza delle casse integrazioni in deroga.

«C’è insoddisfazione verso le iniziative prese dal Governo – spiega Roberto Berio, ristoratore, consigliere provinciale Fipe e presidente di Sanremo OnNon abbiamo ricevuto nessun aiuto nessun sostegno da parte del Governo. La cassa integrazione in deroga non è stata ancora erogata alla maggioranza dei lavoratori. Forse potremo riaprire il 18 ma non ci sono ancora regole certe su come farlo e quelle di cui si sente parlare sembrano assurde. Sembra che a Milano il 60% delle attività non riaprirà. Noi siamo gente pacifica e tranquilla , ci devono fare lavorare. Le istituzioni devono ascoltare le associazioni di categoria che operano sul territorio».

«Non ci sono dei regolamenti sul come fare, è inutile riaprire qualche giorno prima senza sapere come» dice il ristoratore Libero Alborno.

Un altro titolare di ristorante, Bruno Martino, afferma: «Noi il drappo nero l’abbiamo dentro al cuore. Finchè non vediamo regole chiare non ci possiamo rilassare psicologicamente non possiamo neanche lavorare. Il cliente dobbiamo servirlo meglio di prima e bisogna lavorare meglio di prima perché si riparte da zero».

«Con le condizioni che ci sono adesso probabilmente non riapriremo il 18 – rimarca Valentino Papa, tra i titolari del pub Big Ben – Ci vuole più chiarezza sulle regole, non sappiamo nulla, nulla su metratura e igienizzanti».