Regionali, centrosinistra-M5s puntano su Ariel Dello Strologo

Avvocato, ex presidente del Porto Antico e della Fiera, presidente della comunità ebraica genovese. Il suo nome uscito durante vertice genovese

Genova. C’è un primo nome per il candidato della coalizione del centrosinistra-M5s alle prossime elezioni regionali: è quello dell’avvocato Ariel Dello Strologo, 54 anni. Il nome dell’ex presidente del Porto Antico e della Fiera e presidente della comunità ebraica genovese, è uscito oggi durante un vertice. E, fatto non da poco, piace praticamente a tutte le 17 liste che uniranno le forze contro il centrodestra, compresa una buona parte dei pentastellati.

La sua nomination arriva un po’ a sorpresa a rompere lo schema Sansa-Massardo su cui la parte più a sinistra del Campo Progressista e dei grillini stavano trattando da settimane. Un’ipotesi che spariglia le carte e che porta in dote molti dei requisiti richiesti: un candidato civico, un volto noto agli elettori, con un curriculum di tutto rispetto e una storica vicinanza agli ambienti del centrosinistra. Per questo il Movimento 5 Stelle ha chiesto di prendere tempo.

«Io ho semplicemente posto una condizione – dichiara Dello Strologo – che ci siano un programma unico, una coalizione unica e un progetto condiviso». Al primo posto la convergenza sulle idee, dunque, e i nodi verranno sciolti probabilmente entro questa settimana. Ma veramente ritiene possibile contendere la Regione allo schieramento di Toti? «Io ci credo molto, anche perché sento un’atmosfera di grande entusiasmo che mi fa molto piacere. Secondo me si può fare».

Proprio nelle ultime ore, intanto, il comitato a sostegno del giornalista Ferruccio Sansa aveva annunciato di aver raggiunto le 1.500 firme, oltre ai vari endorsement di prestigio dal mondo della sinistra genovese. La sua possibile candidatura a questo punto sembra in forte dubbio – così come quella del suo collega Maurizio Mannoni – anche se persone a lui vicine non escludono che possa decidere di correre da solo con una propria lista. Un’ipotesi che i giallorossi vogliono evitare assolutamente per scongiurare spaccature deleterie.