L’estate di Sanremo scopre le sue carte, musica ed eventi nelle ville storiche

L'assessore al Turismo Alessandro Sindoni è alle prese con un calendario manifestazioni stravolto dalle norme sul Covid-19

Sanremo. Villa Ormond e villa Nobel trasformate in mini-arene dove localizzare gli eventi musicali e culturali dell’estate matuziana. E’ questo il progetto allo studio dell’assessore al Turismo Alessandro Sindoni, impegnato a chiudere un calendario manifestazioni stravolto dall’emergenza Covid-19.

Nelle idee del vicesindaco c’è, infatti, l’allestimento di due location d’eccezione, come quelle rappresentate dalle storiche ex residenze, al fine di creare due luoghi dove concentrare gli eventi del calendario 2020. Strutture gestite da una parte dalla Fondazione Villa Ormond e dall’altra dalla società Prime Quality, affidataria della villa intitolata al famoso scienziato svedese.

Con le nuove norme sulla sicurezza stabilite dal governo (salvo ulteriori deroghe di Regione Liguria decise dal presidente Toti), tutte improntate al mantenimento del distanziamento sociale, in ottica di salvaguardia del pubblico dal possibile contagio da coronavirus, è diventato praticamente obbligatorio per gli enti locali pensare a manifestazioni strutturate per il controllo degli ingressi, dell’uso dei dispositivi di protezione individuale e dei possibili assembramenti. Se le ultime direttive parlano di eventi che devono essere forzatamente contingentati con prenotazioni online tassative (un sistema al momento di difficile portata per Palazzo Bellevue), l’intenzione dell’assessore al Turismo è quella di creare ambienti idonei ad accogliere un numero limitato di persone ma in totale sicurezza: quindi massimo 200-300 posti a sedere inamovibili, raggiungibili grazie all’aiuto di un accompagnatore e solo dopo aver superato con successo uno screening personale. Queste le regole base che il Comune sta pensando di applicare. Il passo successivo è stato dunque quello di individuare location che permettessero un più agevole controllo sugli accessi, ed ecco quindi l’idea di puntare sulle ville storiche “operative” della Città dei Fiori.

«Stiamo studiando le location per inserire a Villa Ormond tutto quanto sarà l’aspetto culturale del calendario eventi, mentre per quanto riguarda Villa Nobel ho ricevuto un progetto molto interessante e variegato che potrebbe essere adattato per creare un centro pulsante rivolto alle famiglie e, soprattutto, ai più piccoli, potendo sfruttare in quella sede gli ampi giardini, spiega Sindoni a Riviera24.

Nonostante le limitazioni dovute al covid, sono dell’idea che quello di quest’anno sarà lo stesso un bel calendario eventi. E’ mia intenzione salvaguardare anche le manifestazioni tradizionali, come Rock in The Casbah, che per difficoltà logistiche non si potranno tenere nelle loro storiche sedi, ma che per non bloccarne la continuità negli anni, penso di recuperare altrove. Certo l’atmosfera sarà un po’ diversa, ma la musica a Sanremo non deve venire meno».

Cabina di regia per questo tipo di impostazione potrebbe diventare la Fondazione Orchestra Sinfonica. Ente strumentale dell’assessorato al Turismo (anche se negli ultimi anni ha lavorato molto per conto proprio), la Fondazione Orchestra – nei piani di Sindoni – verrebbe incaricata di gestire prenotazioni e controlli: «Quella che sta per arrivare non sarà una stagione spenta, forse potrà sembrare meno diffusa in città. In campo metteremo oltre 30 eventi che andranno a sommarsi a manifestazioni importanti come la Milano-Sanremo che sono state ricalendarizzate nel pieno dell’estate».