Imperia, sotto processo per ricettazione di un telefonino: assolti due marocchini

In tribunale è ripresa l'attività, ammessi solo addetti ai lavori con obbligo di indossare dispositivi

Imperia.  Il giudice monocratico Laura Russo ha assolto stamattina due cittadini marocchini, H.M  e H.F.E. di 21 e 23 anni difesi dall’avvocato Davide la Monica: erano accusati di ricettazione in concorso.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, sostenuta in aula dal vice procuratore onorario Andrea Pomes in rappresentanza del pubblico ministero titolare del fascicolo Antonella Politi, i due giovani stranieri nel 2014 avevano acquistato un telefono cellulare risultato rubato a Sanremo. Gli inquirenti erano risaliti  alla coppia grazie al tracciamento delle cellule dopo che le indagini si erano orientate su un altro gruppo di sospetti indicati dalla vittima, un giovane di Bordighera.

Il pubblico ministero Andrea Pomes aveva chiesto la condanna a tre mesi ma il giudice Russo ha riconosciuto la richiesta della difesa che ha sostenuto non ci fosse alcuna prova che i due marocchini fossero a conoscenza della provenienza illecita dello smartphone, assolvendoli.

Nel Palazzo di giustizia di via XXV Aprile sono, dunque, riprese le udienze penali, limitatamente a quelle urgenti e dedicate alla discussione finale senza la presenza di testimoni e di pubblico.

Secondo le disposizioni adottate in rigidi protocolli dal presidente del tribunale Eduardo Bracco è obbligatorio per tutti coloro che sono ammessi in aula indossare mascherina e guanti.  Ammessi solo addetti ai lavori previa misurazione della temperatura effettuata dal personale di guardia.