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Reportage

Coronavirus, via alla Fase 2 cronaca da Imperia città finalmente “aperta”

Tanta gente per strada, corriere prese d'assalto. Bar alla prova del take away

Imperia. Iniziata ufficialmente la Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Gli imperiesi sono tornati a uscire di casa, a frequentare il centro cittadino, piazza Dante, i portici di via Bonfante, a utilizzare i mezzi pubblici, considerato il  vero e proprio banco di prova per quanto riguarda il distanziamento, il rispetto dell’uso dei dispositivi come le mascherine.

«L’inizio è stato abbastanza tranquillo – dice un autista della Riviera Trasporti qualche assembramento c’è stato segnalato nelle corse mattutine dai Piani verso il centro. Sono persone che raggiungono il posto di lavoro. Ci sentiamo, comunque, sicuri grazie al posizionamento di paratie».

Ospite della nostra diretta Facebook mattutina è stato il vicesindaco Giuseppe Fossati: «Sembra una normale mattinata, ma mi pare che gli imperiesi stiano rispettando le prescrizioni. La città si è preparata all’inizio della Fase 2 per tempo. Dal punto di vista dei cantieri che riguardano i lavori pubblici alcuni non si sono mai fermati, altri hanno subito un rallentamento, trattandosi di imprese che venivano da fuori. Il Comune ha adottato per tempo molte misure anche di aiuto ai cittadini. Il proliferare di ordinanze non aiuta la chiarezza. Occorre una regia unica».

Nel capoluogo per il primo giorno c’è la possibilità di acquistare cibo da asporto. Giorgio Campeggio della Gastronomia “Gustò” di piazza De Amicis: «Stiamo provando a ripartire, ma non sarà facile,  cercheremo di capire come. Il Comune ci sta agevolando con la possibilità di ampliamento dei dehors. Sarà una estate difficile con pochi turisti. Noi ce la metteremo tutta».

Nadia Schiavini della Libreria Mondadori: «Finalmente la gente è tornata a popolare i portici di via Bonfante, un bel segnale. La vita sta tornando. Per mantenere in sicurezza stiamo servendo la gente dalla porta, facciamo videotelefonate per consegnare i libri, operiamo un line. Portiamo i libri all’ingresso ai clienti per poi poterli disinfettare rispettosi delle regole». Mario Berselli dell’omonimo negozio di abbigliamento per uomo di via Bonfante: «Non mi piace come la ripresa è stata impostata. Non si  sa ancora cosa bisognerà fare, non c’è chiarezza. Io ho sei dipendenti, siamo ovviamente chiusi da due mesi con tutta la merce in casa.  Le bollette, però, continuano ad arrivare. Per ora aiuti statali non se ne sono visti. La storia del prestito dei 25mila euro è una sceneggiata».

«Tanta gioia e tanta speranza il nostro comportamento è stato fino ad ora invidiabile – dice Orlando Baldassarre consigliere comunale – finalmente possiamo muoverci liberamente. Si comincia a macinare lavoro».

La promoter Paola Savella: «Tante manifestazioni sono state già annullate a partire da “Sole&Vento”, per quanto riguarda la Fiera del Libro che era prevista a fine maggio cercheremo di farla a inizio agosto» .

Anna viene da Torino ed è rimasta “prigioniera” dei decreti in un campeggio di Diano Marina: «Finalmente possiamo tornare a casa, ma devo dire che è stata tutto sommato una “prigionia” piacevole».

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