Coronavirus, Regione Liguria lancia la campagna “Io (P)esco sicuro” per supportare il settore ittico

«L’obiettivo è di stimolare ulteriormente i consumi e far ritornare le vendite almeno al livello precedente alla crisi da Covid-19»

Più informazioni su

Genova. Una campagna di promozione al pubblico, formazione diretta agli addetti ai lavori e un manuale per la gestione delle attività di pesca e acquacoltura in seguito all’emergenza Coronavirus. Questo è quanto prevede la campagna “IO (P)ESCO SICURO” che sarà realizzata da Regione Liguria insieme ai Flag liguri, i Gruppi di azione locale nel settore della pesca. Ad annunciare il progetto, l’assessore regionale alla Pesca, Stefano Mai.

«A giorni firmeremo il protocollo d’intesa per avviare questa campagna fondamentale per il settore ittico ligure – spiega l’assessore Mai –. Negli ultimi mesi il comparto della pesca ha subito danni enormi. Le difficoltà nel rispettare le norme di distanziamento sociale sulle imbarcazioni, la drastica riduzione dei consumi con la chiusura di ristoranti e alberghi, e il conseguente crollo del prezzo del pescato, hanno messo a dura prova la tenuta economica di queste aziende. Oggi vogliamo dare loro una mano tramite questo progetto che è stato condiviso con le associazioni di categoria».

«Coinvolgeremo i tre Flag liguri, Levante ligure, Mare delle Alpi e Savonese, per realizzare tre differenti attività che saranno rivolte ai consumatori e agli addetti ai lavori. Come prima obiettivo avvieremo una campagna di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza dei cittadini verso il consumo responsabile del pesce. Il pesce ligure è buono, sano e sicuro sotto il punto di vista ambientale e igienico-sanitario. Chi acquista il nostro pescato, deve sapere che sta mangiando un’eccellenza indiscussa. Con la campagna di sensibilizzazione puntiamo a ribadire questi concenti, con l’obiettivo di stimolare ulteriormente i consumi e far ritornare le vendite almeno al livello precedente alla crisi da Covid-19.

Un altro passaggio fondamentale sarà quello dedicato alla realizzazione di un percorso formativo e informativo dedicato ai lavoratori del settore. Dobbiamo aiutare i nostri imprenditori della pesca e dell’acquacoltura a poter proseguire il loro lavoro in sicurezza. Spesso le disposizioni nazionali per limitare i contagi da Coronavirus non sono state chiare o di facile interpretazione e attuazione. Per questo motivo realizzeremo corsi teorici e dimostrazioni pratiche che possano permettere a queste persone di lavorare in sicurezza, ma garantendo il livello di produttività necessario al mantenimento delle loro aziende. Teoria e pratica devono incontrarsi, ed è quello che vogliamo fare» – afferma.

«Da tutto questo sarà tratto anche un manuale che distribuiremo alle aziende perché possa rappresentare una guida dettagliata su come adeguarsi alle nuove norme per l’emergenza da Coronavirus. Il settore ittico da anni sta subendo cambiamenti importanti. Negli ultimi mesi questo processo si è accelerato molto. La pandemia globale rischia di mettere in ginocchio il settore. Come Regione Liguria ci impegneremo sempre per sostenerlo e rilanciarlo» – conclude.

Più informazioni su