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Coronavirus e pugilato, D’Ambrosi: «Chiarimento sulle liste di atleti di interesse nazionale»

«Probabilmente dal 18 maggio, la ripresa delle attività riguarderà tutto il movimento pugilistico»

Genova. Al fine di fornire alcuni chiarimenti sull’elaborazione delle liste degli atleti di interesse nazionale, sia AOB che PRO, e di fornire il massimo supporto alla ripresa delle attività sportive dei pugili, il presidente Lai ha stabilito che siano coinvolti i competenti settori della FPI unitamente ai Comitati regionali per verificare se sia fattibile ampliare il parco atleti che rientra nella qualifica di interesse nazionale e quindi possa riprendere, fin da subito, gli allenamenti pugilistici.

«Intanto, nell’elenco dei pugili Pro saranno inseriti, fin da subito, tutti gli atleti Pro prima serie in aggiunta a quelli già esistenti. Peraltro, saranno esaminati i casi di quei pugili che, pur non rientrando nei parametri della circolare n. 25 del 5 maggio u.s. e del successivo comunicato esplicativo della giornata odierna, sono meritevoli, per il curriculum posseduto, di poter acquisire la qualifica di interesse nazionale e di poter riprendere gli allenamenti.

In altre parole, i competenti settori potranno valutare eventuali richieste motivate per atleti che ad oggi non risultano inseriti nelle liste pubblicate per l’eventuale riconoscimento della qualifica di “interesse nazionale”.

Resto inteso che gli atleti dovranno comunque essere tesserati per l’anno in corso con il certificato di idoneità all’attività agonistica, in corso di validità.

Preme evidenziare, comunque, che probabilmente dal 18 maggio, la ripresa delle attività riguarderà tutto il movimento pugilistico, se pur nel rispetto delle linee guida governative e del protocollo operativo elaborato dalla Federazione» – afferma il vice presidente vicario Flavio D’Ambrosi.