Fase 2

Coronavirus, Ance Imperia: «Il momento rimane non facile, l’incertezza resta purtroppo alla base della ripartenza»

«Come associazione abbiamo cercato di supportare le imprese iscritte con una costante assistenza e informativa tra i numerosi provvedimenti che si sono susseguiti in questi mesi»

Enio Marino

Imperia. Questi mesi dall’inizio della crisi epidemiologica hanno messo a dura prova il mondo, sotto tutti i punti di vista, e con esso, l’economia nazionale e territoriale.

«Il momento rimane non facile – dice il presidente di Ance Imperia, Enio Marino l’incertezza resta purtroppo alla base ancora della ripartenza, ma nonostante questo, le nostre imprese e la nostra associazione, sono rimaste ferme nel proseguire la loro attività, affrontando coraggiosamente le difficoltà che si sono presentate e adeguandosi prontamente agli innumerevoli cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo del lavoro, e non solo».

«Come Associazione abbiamo cercato di supportare le imprese iscritte con una costante assistenza e informativa tra i numerosi provvedimenti che si sono susseguiti in questi mesi – continua il presidente Marino – anche mediante webinar e formazione a distanza, in materia di sicurezza per la gestione dell’emergenza Covid–19».

Inoltre, a livello regionale, si sta analizzando il gravoso tema prezzario opere edili per la corretta individuazione delle ulteriori e specifiche procedure necessarie a garantire la sicurezza sul lavoro, determinando i maggiori costi da sostenere per DPI e/o attività di contenimento dei rischi, non necessari nelle normali condizioni procedurali di lavoro, in assenza delle attuali circostanze emergenziali date dal Covid-19.

«A questo proposito, auspichiamo fortemente che la Regione Liguria, per quanto di sua competenza, prenda nella giusta considerazione tutti i costi aggiuntivi che le imprese edili stanno già sostenendo, in ragione dell’emergenza Covid – 19, com’è già stato fatto da altre Regioni, quali il Friuli Venezia Giulia, la Campania, Abruzzo e molte altre, che hanno correttamente recepito nel prezzario i costi in questione come voci aggiuntive».

Si è da subito cercato di garantire l’approvvigionamento costante di mascherine protettive per gli associati, a cui ne sono state fornite, a titolo gratuito, più di 15.000, anche grazie al contributo della Regione Liguria. Inoltre Ance Imperia ha donato 5000 mascherine ffp2 all’ASL 1 Imperiese, per dare già ad inizio emergenza un suo piccolo contributo.

Non è stato da meno l’impegno degli Enti Paritetici territoriali quali Cassa edile e Sei -Cpt, che, grazie al proficuo lavoro e sinergia tra Associazioni datoriali e Federazioni sindacali di settore, sono stati di fondamentale supporto al comparto edile. Infatti, la Cassa Edile, per supportare imprese e lavoratori in questo difficile momento, si è fatta carico di anticipare, per circa euro 150.000, l’acconto ferie, che si sarebbe dovuto pagare a luglio.

Ha, inoltre, provveduto a consegnare a titolo gratuito ad ogni impresa iscritta una confezione da 25 mascherine (tipo chirurgiche) per ogni operaio e impiegato in forza, per un totale di circa 1800 lavoratori. In applicazione del punto 10 del Protocollo Condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, datato 24.04.2020 è stato subito istituito, nell’ambito della Commissione Area Sicurezza del S.E.I. – C.P.T., un Comitato Territoriale per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo suddetto, qualora, per la tipologia di cantiere e per il sistema delle relazioni sindacali, non sia stato costituito un comitato per il singolo cantiere.

«Ci tengo a sottolineare – conclude il presidente di Ance Imperia – che è stato possibile rispondere prontamente alle prescrizioni del suddetto protocollo solo grazie all’ottimo lavoro svolto costantemente dall’Ente Sei-Cpt, per supportare al meglio le imprese edili».

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