Bancarelle in “serrata”, Oneglio agli ambulanti: «Ripensateci si eviti il mancato guadagno»

Difende il sindaco che ha tuonato «Non voglio mercatari bestie» e dice «I gilet arancioni non sono crocerossine»

Imperia. L’assessore al Commercio Gianmarco Oneglio, rompe il silenzio dopo il sit-in di stamattina dei gilet arancioni davanti al Comune. Gli aderenti al movimento che a livello nazionale fa capo al generale Antonio Pappalardo hanno manifestato contro la decisione di Palazzo civico di trasferire il mercato di Oneglia sul porto abbinando altre rivendicazioni come l’annullamento di tutti i tributi nazionali e comunali per gli anni 2020 e 2012 e, la richiesta sostegni economici per i contributi Inps, e l’eliminazione del Durc.

«Siamo aperti al dialogo civile e costruttivo nei canali della legittimità con tutti e a tutte le forme di confronto -dice Oneglio  – nell’interesse del commercio e della sicurezza dei cittadini».

Le associazioni di categoria Anva, Fiva e Aval hanno preso le distanze dai gilet arancioni, però, domani all’esordio del mercato di Oneglia sulla nuova location di banchina Aicardi hanno preannunciato di voler attuare lo “sciopero bianco” posizionandosi ma senza esporre la merce.  «Non vogliamo entrare nelle dinamiche sindacali – prosegue l’assessore della giunta Scajolainvito gli ambulanti a rivedere la loro decisione, anche per non incidere ulteriormente sulle problematiche economiche degli operatori, facendo una protesta che non implichi un mancato guadagno per i titolari delle bancarelle».

Stamattina ci sono stati momenti di tensione con un acceso battibecco tra il sindaco Claudio Scajola che sentendosi interrotto da un gilet arancione se ne è uscito, prima di abbandonare l’incontro con un inequivocabile  «Non voglio gli ambulanti bestie». «I gilet arancioni non sono crocerossine, direi che il sindaco è stato disponibile ad incontrarli nonostante non avessero appuntamento e, poi, dopo la discussione ha comunque invitato una delegazione nel suo ufficio», conclude Oneglio.