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L'indagine

Sanremo, vendita al dettaglio di generi alimentari. L’emergenza non tocca i prezzi: anomalie solo a Pasqua

Viaggio tra i banchi del mercato annonario, negli alimentari e nei supermercati. Normali fluttuazioni di stagione

Sanremo. Nessun rincaro fuori dal comune. Per i generi alimentari, stando a quanto registrato nelle rivendite della Città dei Fiori, sembra non essersi verificato quell’aumento di prezzo sproporzionato che aveva coinvolto, nei primi giorni dell’emergenza coronavirus, presidi sanitari indispensabili quali mascherine e gel igienizzanti per le mani.

A dirlo sono sia i negozianti che i clienti. L’unico episodio anomalo è stato quello del weekend di Pasqua dove si sono registrati prezzi sconsiderati all’ingrosso che hanno avuto ripercussioni su quelli al dettaglio. Al momento sono in netta discesa le fragole, per esempio, mentre un po’ più caro rimane il peperone, con la produzione siciliana che è di difficile reperimento, fatto che ha portato a un aumentato anche sui costi su generi dello stesso tipo olandesi e spagnoli.

“Se mai c’è stato un aumento su qualche prodotto questo è dovuto a un rialzo della merce fatto direttamente da parte della grande distribuzione”, spiega Claudio Panizzi, titolare di un banco al mercato annonario matuziano. In molti casi infatti, le misure restrittive del “decreto Conte” sull’emergenza Covid-19 hanno rallentato la filiera della distribuzione e della produzione. Meno manovalanza disponibile e meno offerta hanno fatto rialzare solo qualche prodotto, sopratutto di prima fascia come farine e cereali.

Della stessa opinione di Claudio, oltre che la stragrande maggioranza dei clienti intervistati, ci sono anche diversi titolari di negozi dei generi alimentari e responsabili di supermercati. Se ci sono state delle variazioni (a volte anche al ribasso) nel costo di un determinato prodotto, queste sono state causate – a parer loro – dalla normale fluttuazione del mercato. Si pensi agli “sbalzi” dei prezzi delle primizie, che poco hanno a che fare con l’emergenza coronavirus.

Questo il quadro della situazione a oggi, dopo che, però, da diversi giorni sono in campo gli uomini della guardia di finanza impegnati a rilevare proprio i prezzi al banco sia tra gli alimentari che nei punti della grande distribuzione. A rimanere osservati speciali rimangono i presidi sanitari necessari in questo periodo, mascherine e disinfettanti per le mani. Generi che in alcune rivendite fanno segnare ancora scontrini fuori mercato.

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