Ponte di Genova, Toti: «Un grande cantiere frutto di una grande squadra, esempio per l’Italia»

«Servono tanti ponti. Anche in tempi difficili come questi si può continuare a fare bene le cose»

Genova. «In questo Paese servono tanti ‘ponti per Genova’, con regole più veloci, chi sbaglia va in galera, ma chi fa bene deve poter lavorare. Questo è un cantiere che non si ferma mai e che è un simbolo per la nostra città, la nostra regione e per tutta Italia. Anche in tempi difficili come questi si può continuare a fare bene le cose. La bellezza di questo ponte, la maestosità di questo gigantesco cantiere lo dimostrano. È un cantiere in cui la gente non ha avuto paura, per citare le parole di un grande pontefice del passato e ha continuato a lavorare con le mascherine e così siamo andati avanti, cosa che dovremmo cominciare a fare da martedì». Lo ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti questa mattina sul cantiere del nuovo ponte di Genova, in occasione della benedizione impartita a tutte le maestranze presenti, per la Santa Pasqua, dal cardinale arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco.

«Fino a martedì bisogna stare blindati – ha continuato Toti – ma quando usciremo da questo ponte pasquale alcune attività potranno iniziare a tornare al lavoro, secondo la decisione assunta dal Governo. Come Regione Liguria stiamo lavorando, anche in queste ore, per una ripartenza graduale: per consentire ad esempio a chi ha un orto, un campo, e sono tanti in Liguria che per diletto o bisogno coltivano un piccolo orto, un piccolo uliveto a uso personale, di poterci andare; vogliamo permettere ai giardinieri, visto che la filiera florovivaistica è rimasta aperta e lavora con stagionalità, di poter lavorare, magari anche a piccoli cantieri all’aperto. E poi sulle nostre spiagge c’è un grande lavoro, in attesa di una stagione che vedremo quando potrà cominciare, magari a maggio, magari a giugno, ai primi di luglio, ma sicuramente chi ha uno stabilimento balneare, un chiosco sulla spiaggia dovrà andare a vedere in che condizioni è dopo le mareggiate dell’inverno».

«Ci sono aziende in Liguria – ha detto Toti – che possono essere un punto di riferimento e fare dei progetti pilota di ripartenza , con i loro lavoratori e con accordi sindacali adeguati mettendo in campo tutti quegli strumenti di sicurezza e profilassi come mascherine, aerazione, aspiratori dell’aria, disinfettanti. Di questo inizieremo a parlare la prossima settimana perché vogliamo che la Liguria sia all’avanguardia nel tornare a guardare al futuro, così come mentre tutti gli altri chiudevano noi siamo andati avanti con questo cantiere, con lo scolmatore del Bisagno, con i porti distrutti dalle mareggiate, con le strade distrutte dalle alluvioni, non ci siamo mai fermati e andremo avanti così».