Imperia celebra i 75 anni dalla Liberazione, sindaco Scajola: «Deve essere la festa di tutti» fotogallery

Presidente provincia Abbo: «L’attualità di questa giornata non muore mai»

Imperia. L’emergenza coronavirus non ha fermato i festeggiamenti per il 25 Aprile a Imperia. Seppur con le dovute accortezze, e senza la presenza del pubblico, il sindaco Claudio Scajola ha guidato le celebrazioni, tenendo un discorso davanti al monumento ai caduti.

«Oggi ricorre il 75esimo anniversario della Liberazione – ha detto -. Siamo qui in modo diverso, ma forse in modo ancora più forte. Siamo qui per ricordare quella data, per onorare i nostri caduti che hanno perso la loro vita per la vittoria della democrazia nel nostro Paese, per celebrare i nostri eroi che hanno dato un contributo molto importante per la vittoria contro il nazifascismo. E, mi piace ricordare, anche per mantenere integri i confini nazionali: senza il loro contributo la Conferenza di Pace di Parigi non avrebbe avuto l’esito positivo per mantenere l’integrità della nazione, e sarebbe successo come quello che accadde per la Germania».

«Ma siamo anche qua per ricordare tutti i morti – ha aggiunto il sindaco – Anche quelli che hanno sbagliato. Questo deve essere un monito anche per quanti ancora oggi contestano il significato di questa festa.
Questa è e deve essere la festa della Liberazione; deve essere la festa della democrazia e quindi la festa di tutti, non può e non deve essere la festa di una parte né può essere mai contestata da chi non ne riconosce il fondamentale valore della gesta dell’Italia della democrazia e verso la rinascita».

Anche Domenico Abbo, presidente della Provincia di Imperia, decorata della Medaglia d’oro al Valor Militare per l’attività partigiana, è intervenuto sulla ricorrenza odierna: «Spiace che questo 75esimo anniversario della Liberazione si debba festeggiare in un momento così particolare, che non permette di dare la solennità dovuta a questa ricorrenza – ha dichiarato – So però che tutti i sindaci deporranno corone e che tante sono le iniziative per ricordare la Liberazione. L’attualità di questa giornata non muore mai, sebbene negli ultimi tempi ci sono stati tentativi maldestri di revisione che non devono trovare terreno fertile: chi moriva per degli ideali va rispettato, ma non scordiamoci che c’era una parte giusta e una sbagliata. Quella giusta ci ha permesso di portare questo Paese a un lungo periodo di pace, di democrazia e di libertà».