Coronavirus, Ventimiglia istituisce fondo di solidarietà per aiutare fasce deboli e persone in difficoltà

L’iniziativa, con il patrocinio del Comune di Ventimiglia, è sostenuta in partenza da alcune delle più note associazioni di volontariato e servizio della città
Ventimiglia. Uniti per essere più incisivi nella solidarietà. Su proposta dell’assessore ai Servizi sociali, Mabel Riolfo, viene costituito il Fondo solidarietà di Ventimiglia, volto a raccogliere donazioni per sostenere le fasce deboli, le persone in difficoltà e che hanno perso il lavoro a causa dell’emergenza Covid-19 residenti nel Comune di Ventimiglia.
L’iniziativa, con il patrocinio del Comune di Ventimiglia, è sostenuta in partenza da alcune delle più note associazioni di volontariato e servizio della città, come Spes, Auser, Scuola di Pace, Caritas, Lions Club Ventimiglia, Fidapa e Alpini ma sarà benvenuto chiunque voglia sostenere questa causa benefica. La raccolta sarà effettuata, per semplicità di funzionamento e gestione delle somme che confluiranno nel Fondo Solidarietà Ventimiglia, attraverso un unico conto corrente intestato alla “Scuola di Pace di Ventimiglia”, utilizzando il seguente IBAN: IT52V 06175 49100 00000 0918880, Bic: crgeitgg. Chi vorrà partecipare nelle donazioni dovrà inserire la causale “Fondo Solidarietà Ventimiglia”.
«Le somme raccolte – afferma l’assessore Mabel Riolfo – verranno gestite direttamente dalle associazioni promotrici che in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune di Ventimiglia e con tutte le associazioni operanti sul territorio ventimigliese provvederanno a rispondere alle esigenze di acquisto cibo, medicinali, beni di prima necessità e di sostegno al pagamento di affitti, bollette, etc., secondo modalità che verranno gestite dai firmatari».
Conclude l’assessore Mabel Riollfo dicendo: «a nome di tutta la Giunta Scullino, ringrazio le associazioni promotrici, che sono una garanzia di serietà e spirito di servizio a disposizione da sempre di tutta la città. Per informazioni si può scrivere a ventisolidali@gmail.com. Si invitano i cittadini che possono ad aderire anche con una piccola somma».