L'emergenza

Coronavirus, da lunedì al via alla Fase 2 in Liguria ma Toti frena: «Non apriremo il lavoro a domicilio per parrucchieri ed estetisti»

Ieri il governatore della Regione aveva accennato a questa possibilità: «Abbiamo pensato che potesse essere un argine al lavoro nero e un po’ di respiro per delle attività che saranno le ultime a ripartire»

Riviera24- Giovanni Toti

Genova. «Liguria verso la Fase 2, stiamo lavorando per la ripresa della nostra regione! Novità in arrivo per chi fa sport all’aria aperta, per ristoranti ed esercizi di distribuzione alimentare, per chi pesca e fa equitazione, per le famiglie che potranno tornare a fare una passeggiata con i bimbi e anche per estetisti e parrucchieri».

Ad anticipare il contenuto della nuova ordinanza che guiderà la Liguria nella seconda fase di emergenza a partire da lunedì è stato il presidente della Regione Giovanni Toti nel corso della consueta conferenza serale.

In seguito a queste dichiarazioni non sono però mancate le polemiche, legate soprattutto alla possibilità di apertura al lavoro a domicilio per acconciatori e centri estetici, polemiche che Toti ha deciso di ascoltare: «Tra i tanti messaggi e le telefonate di queste ore sono molti coloro che ci suggeriscono di non aprire il lavoro a domicilio di parrucchieri ed estetisti. Seguiremo i consigli e non lo faremo», ha dichiarato il governatore spiegando il perché di questa decisione:

«Abbiamo pensato che potesse essere un argine al lavoro nero e un po’ di respiro per delle attività che saranno le ultime a ripartire e quindi per molte settimane ancora rischiano di non poter lavorare. Ma ovviamente seguiremo come sempre i suggerimenti che ci arrivano».

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