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Coronavirus, Berio (Sanremo On): «Per affrontare la crisi occorrono subito misure vere, concrete e chiare»

«Tutti quanti e in particolare le diverse associazioni di categoria invocano misure straordinarie da attuare immediatamente per evitare il crac»

Sanremo. Le dichiarazioni di Roberto Berio, presidente della rete d’impresa Sanremo On:

«All’esplodere di questa crisi sanitaria e di conseguenza economica come rete d’impresa Saremo On eravamo subito intervenuti per sollecitare misure grandi e piccole necessarie a garantire l’attesa ripartenza ed evitare una ecatombe di chiusure di aziende che oggi si sta paventando in maniera drammatica.

Le nostre proposte ad alcuni erano sembrate eccessive ed invece, oggi, appaiono addirittura riduttive. Tutti quanti e in particolare le diverse associazioni di categoria invocano infatti misure straordinarie da attuare immediatamente per evitare il crac. Ed allora ci pare giusto, dopo aver esaminato la gran parte delle istanze avanzate, (ad esempio da Confcommercio, Fipe, Federmoda, Cna), sintetizzare quelle che riteniamo più efficaci da attuare – nelle diverse competenze – da Stato, Regione e Comuni, una volta che sarà sancita la ripartenza.

1) La cassa integrazione deve essere subito erogata ai dipendenti – che non hanno ancora visto un soldo – e prorogata in funzione delle difficoltà create dalla pandemia

2) Servono come il pane risorse vere a fondo perso alle imprese, in particolare del nostro turismo, parametrate alla perdita di fatturato o alla compensazione dei costi comunque sostenuti durante il periodo di chiusura obbligatoria

3) Occorre una moratoria sugli affitti, con agevolazioni anche per i proprietari, che preveda una compensazione non solo per il periodo di chiusura ma estesa a tutto il 2020 ad esempio con il credito d’imposta perché tanto durerà la crisi.

4) Ribadiamo la richiesta di cancellazione di tutte le imposte annuali possibili e la sospensione delle utenze, con alternativa massima la rateizzazione in 12 mesi nel 2021

5) C’è la richiesta di reintroduzione dei voucher per alcuni settori del turismo che avranno bisogno della massima flessibilità

6) Non ultima, ma estremamente importante, occorre avere subito tempi e modi certi per la riapertura, attraverso metodologie condivise con i commercianti e le varie associazioni che tengano conto certamente delle esigenze sanitarie, ma che siano compatibili con la possibile di lavorare, perché in caso contrario le aziende sarebbero costrette ancora a fare debito o addirittura a chiudere».