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Cinema e Casinò: i film più belli girati a Sanremo

Con i suoi oltre 115 anni di storia è uno dei luoghi più iconici della riviera ligure e dell'Italia intera

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Sanremo. Con i suoi oltre 115 anni di storia il Casinò di Sanremo è senza ombra di dubbio uno dei luoghi più iconici della riviera ligure e dell’Italia intera.

Nato come teatro e progettato in stile liberty dall’architetto francese Eugene Ferret, il palazzo ha fatto da sfondo ad alcuni degli eventi italiani più importanti dello scorso secolo, non ultimo la nascita del Festival della Canzone, spostatosi poi all’Ariston nel 1997. Ma forse non tutti sanno che al suo interno sono stati girati anche alcuni film simbolo della cinematografia nazionale e internazionale. Scopriamo quali.

Le prime pellicole con scene realizzate all’intero della sala da gioco ligure risalgono agli anni ’40 e ’50. La prima in assoluto è “Notte di fortuna” del 1941, interpretato da Peppino De Filippo e diretto da Raffaello Matarazzo. Dieci anni dopo a Sanremo arrivò anche Hollywood grazie a “Il covo dei gangsters” con protagonista George Raft e regista Joseph M. Newman.

Due produzioni seminali che hanno avuto il merito di legare due immaginari apparentemente distinti, quello delle case da gioco e quello della cinematografia, e di aver dato vita a un vero e proprio filone cinematografico. Molti grandi classici del cinema hanno infatti avuto i casinò come location, basti citare pietre miliari come Ocean’s Eleven e Rain Man, la saga di James Bond e lo stesso Casablanca, girato nel fittizio Café Americain con la sua roulette in bella vista.
“Notte di fortuna” e “Il covo dei gangsters” non sono stati gli unici film girati al casinò di Sanremo. A partire dagli anni ’80 il casa da gioco ha ospitato altre quattro fortunatissime pellicole, tutte rigorosamente italiane.

La prima è “Al bar dello sport” del regista Francesco Massaro, uscita nelle sale nel 1983. Il divertente film racconta le avventure di Lino e Parola, ovvero Lino Banfi e Jerry Calà, alle prese con equivoci, fughe, partite al casinò e tante risate. Nel cast presente il meglio della commedia dell’epoca con Mara Venier nel ruolo della fidanzata di Lino, con Franco Barbero in quello di cognato e con Sergio Vastano nel ruolo dell’amico “molesto” Ciccio.

L’anno successivo arrivò nei cinema “A tu per tu” di Sergio Corbucci. Altro grande esempio di commedia all’italiana, il film ha come protagonisti principali Johnny Dorelli e Paolo Villaggio. Il primo interpreta il ruolo di un ricco faccendiere impegnato a sfuggire alle forze dell’ordine e pronto a fingersi sua sorella per farla franca. Il secondo è invece il goffo tassista che avrà il compito di accompagnarlo nelle sue scorribande e che si lascerà ingannare ingenuamente dal travestimento. Magistrale la prova di Paolo Villaggio, capace come sempre di rappresentare l’italianità e di leggere la cultura del suo tempo.

Nel 1992 fu il maestro della risata italiana Neri Parenti a scegliere il Casinò di Sanremo come location per il suo “Infelici e Contenti”. Commedia degli equivoci per eccellenza, l’opera narra le vicende di Aldo (Renato Pozzetto) e di Vittorio (Ezio Greggio), losco e divertente personaggio che convincerà il compagno a intraprendere un rocambolesco viaggio verso la sala da gioco della cittadina ligure. Ad accompagnarli nell’impresa anche Marina Suma (Alessandra, moglie di Aldo), Roberto Bisacco (Petrilli, amante di Alessandra) e Francesca D’Aloja nei panni di Ornella.

Ultima pellicola in ordine di tempo a essere girata nei locali del casinò è “Fortunata” del 2017, diretto da Sergio Castellitto e sceneggiato da Margaret Mazzantini. Presentato in anteprima al Festival di Cannes, il film parla della vita difficile di Fortunata (Jasmine Trinca), alle prese con un matrimonio in fallimento, con una figlia da crescere in perfetta solitudine e con un sogno: quello di aprire un negozio di parrucchiera per trovare l’indipendenza economica e il proprio angolo di felicità.

Un capolavoro, quello realizzato dalla coppia Castellitto – Mazzantini, che ha permesso alla fantastica Trinca di vincere il Nastro d’Argento 2017, il Certain Regard di Cannes per la migliore interpretazione nello stesso anno e il David di Donatello nel 2018.

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