Aurigo, Imperia e Taggia aderiscono al progetto “Lavanda della Riviera dei Fiori”

Il progetto propone l’utilizzo della Lavanda Officinalis “Imperia” con i suoi fiori nel settore agroalimentare e gastronomico

Imperia. Le amministrazioni comunali di Aurigo, Imperia e Taggia grazie all’attenzione in questi ultimi mesi hanno deliberato l’adesione al progetto “Lavanda della Riviera dei Fiori” e di fatto hanno allargato il territorio della Lavanda della Riviera dei Fiori.

Il progetto “Lavanda della Riviera dei Fiori” nasce nell’aprile del 2014 per disegnare il nuovo territorio della “Lavanda della Riviera dei Fiori”: «Dalla nostra storia siamo ripartiti con un progetto territoriale per recuperare le nostre tradizioni. Il progetto si prefigge di riportare il colore bluette nelle nostre valli come si poteva osservare negli anni ‘20/’60, mantenendo le attuali tipologie coltivate ma recuperando la varietà di lavandino o lavanda intermedia “Bosco Mare” tipica della Valle del San Lorenzo che da una resa in olio essenziale di circa 3,4 lt/Ql. e la Lavandula angustifolia “Imperia”» .

«La Lavandula angustifolia “Imperia” – ci racconta il coordinatore del progetto Cesare Bollani – nasce da una tradizione secolare del nostro territorio e dalle sapienti mani di Franco Stalla che dalla pregiata lavandula angustifolia del Col di Nava ha portato alla luce la nuova varietà per dare un’integrazione al reddito alle aziende agricole, per recuperare gli antichi terrazzamenti, fermare il degrado, il dissesto idrogeologico e l’abbandono».

Caratteristiche della Lavandula angustifolia “Imperia”:

– tre/quattro fioriture a stagione;

– una resa in olio essenziale di circa 1,4 lt/Ql. (circa il doppio delle varietà attualmente coltivate, è la percentuale di Linalolo che è oltre il 50%);

– indicata per la mazzeria sia secca che fresca (ha un gambo più corto ma il colore è molto intenso);

– perfetta per l’uso alimentare.

Il progetto propone l’utilizzo della Lavanda Officinalis “Imperia” con i suoi fiori nel settore agroalimentare e gastronomico che già gli antichi romani per le qualità (agisce sullo stomaco e sull’intestino aiutando la digestione), usavano la Lavandula angustifolia delle Alpi Liguri e delle Alpi Marittime come pianta aromatica per la preparazione dei piatti.

Le piante aromatiche sono importanti nella cucina ligure dove sembrano operare la magia di dare un valore aggiunto agli alimenti semplici da qui la proposta aromatica della Lavandula angustifolia “Imperia”.

Il Territorio “Lavanda della Riviera dei Fiori” è quindi ora formato dai seguenti Comuni (divisi per provincia ed in ordine alfabetico): provincia di Imperia: Airole, Armo, Aurigo, Borgomaro, Castel Vittorio, Cesio, Cosio di Arroscia, Dolcedo, Imperia, Molini di Triora, Olivetta San Michele, Perinaldo, Pietrabruna, Pigna, Pornassio, Prelà, San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Seborga, Taggia, Vasia; provincia di Savona: Albenga, Arnasco, Castelbianco, Cisano sul Neva, Garlenda, Nasino, Stellanello, Testico, Vendone, Villanova d’Albenga; provincia di Cuneo: Alto, Caprauna, Ormea.

Il progetto Lavanda Riviera dei Fiori collabora con il Crea e con il Centro Regionale Servizi per la Floricoltura. “Lavanda della Riviera dei Fiori”, non è solo un marchio ma è l’opportunità di far crescere un territorio con le sue bellezze e le sue potenzialità.