Vallebona, nuove misure per contenere coronavirus: il video messaggio del sindaco Guglielmi

Divieto a tutte le persone di spostarsi e di svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto. Chiusi cimitero, aree pubbliche e spazi gioco

Vallebona. Il sindaco Roberta Guglielmi con un video messaggio, postato sulla pagina Facebook del Comune di Vallebona, comunica le nuove misure di contenimento del contagio da Covid-19, predisposte dal Governo come da DPCM del 22 marzo, e i provvedimenti da adottare obbligatoriamente.

«È fatto divieto a tutte le persone di spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello in cui si trovano. È possibile uscire di casa per recarsi al lavoroper ragioni di salute o per l’acquisto di beni necessari. A tal proposito, si raccomanda di fare, presso gli esercizi commerciali del paese, una spesa unica volta a soddisfare le esigenze personali. Qualora fosse necessario acquistare un bene non reperibile nel proprio Comune, è possibile recarsi, muniti di autocertificazione, al punto vendita più vicino nel Comune limitrofo. Si ricorda in ogni caso di rispettare sempre la distanza interpersonale di almeno 1 metro» – specifica il primo cittadino.

«Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto (per es. passeggiate, camminate, ecc.), l’attività motoria, ovvero sport, è consentita solo se svolta individualmente e solamente nei pressi della propria abitazione – sottolinea il sindaco di Vallebona –  Il cimitero è stato chiuso così come le altre aree pubbliche e gli spazi gioco. Le forze dell’ordine vigileranno e presidieranno il nostro territorio. In caso di violazione delle norme sono previste ammende pecuniarie».

«Comprendiamo la difficoltà nell’accettare ulteriori misure restrittive, sono tuttavia temporanee e solo attenendoci e facendole adottare al prossimo, supereremo il momento di emergenza. Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte con responsabilità per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. Quando ci viene voglia di uscire chiediamoci è necessario? E’ indispensabile? Aiutiamo gli operatori sanitari ad aiutarci: restiamo a casa! Grazie!» – conclude il sindaco Guglielmi.