Riva Ligure, le disposizioni comunali anti coronavirus

Giuffra: «Perché non esibiamo tutti il Tricolore dalle nostre finestre?»

Riva Ligure. Ecco le decisioni che ha assunto in mattinata, di concerto con il Comandante della Polizia Locale il sindaco Giorgio Giuffra

Sospensione del mercato settimanale del lunedì

Intensificazione delle attività (è entrato in servizio il nuovo agente di Polizia Locale) di controllo e di repressione dei comportamenti lesivi della salute pubblica;

Limitazione dell’accesso al municipio solo su appuntamento ed apertura dell’Ufficio Anagrafe/Stato Civile/Protocollo nei giorni di martedì e giovedì, dalle ore 09:30 alle ore 12:00. È stato disposto che tutte le comunicazioni avvengano via posta elettronica certificata e via posta elettronica ordinaria;

Attivazione di un servizio di ascolto e di indirizzo a favore dei cittadini, attivo tutti giorni dalle ore 8 alle ore 17, al numero +39 329 3813608;

Confermato il divieto ai titolari delle strutture turistico ricettive ed ai proprietari/detentori di appartamenti ammobiliati ad uso turistico della Regione Liguria di cui alla L.R. 12 novembre 2014 n. 32 di ospitare soggetti i cui spostamenti non siano motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità o da motivi di salute.

Scrive ancora il primo cittadino rivese: «Anche oggi, siamo di fronte a nuove misure che si aggiungono a quelle precedenti. Stamattina, alle ore 10, Riva Ligure si presentava pressoché deserta (le foto lo confermano) e questo fatto mi fa ben sperare circa il fatto che i cittadini abbiano capito l’importanza di restare a casa. È un sacrificio – ne sono consapevole -, ma è un sacrificio che dobbiamo fare. Nei momenti straordinari occorrono comportamenti straordinari. Senza se e senza ma. Nel contempo, ho potuto altresì apprezzare che l’invito che ho personalmente rivolto alle attività di somministrazione è stato recepito dalla quasi totalità degli esercenti. E giacché sono uomo di parola, vi confermo che troverò risorse straordinarie per arricchire di eventi debitamente pubblicizzati il prossimo mese di novembre. A quei 2/3 bar o ristoranti rimasti aperti, raccomando invece di rispettare i dettami delle normative in vigore. I controlli saranno serrati, con le inevitabili conseguenze per gli eventuali trasgressori. Analogamente, ci comporteremo in tutte le fattispecie previste dal Decreto.

Perché non esibiamo tutti il Tricolore dalle nostre finestre? Sarebbe un modo per colorare il nostro paese/Paese attualmente opaco, ma soprattutto per esprimere la nostra vicinanza a tutti gli operatori del Sistema Sanitario Nazionale. A tutte quelle persone che non possono restare a casa perché hanno da prendersi cura di noi. Viva l’Italia».