Remedia, la raccolta di rifiuti tecnologici in Liguria cresce del 3%

Analizzando il dato di raccolta delle singole province, Imperia si posiziona con 670 tonnellate

Genova. I dati 2019 di Remedia, Consorzio nazionale leader nella gestione eco-sostenibile dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), pile e accumulatori esausti, evidenziano la raccolta di oltre 3.694 tonnellate di RAEE domestici in Liguria in un solo anno. I RAEE, distribuiti in 58 centri di raccolta in tutta la regione, hanno registrato un incremento del 3% rispetto all’anno precedente.

Analizzando il dato di raccolta delle singole province, Genova si posiziona in cima alla lista con un totale di 1.682 tonnellate di RAEE gestiti. A seguire, Savona con 714 tonnellate, poi Imperia con 670 tonnellate. Chiude la classifica La Spezia, con le sue 627 tonnellate.

Dal punto di vista delle diverse tipologie di RAEE, il raggruppamento maggiormente gestito risulta essere quello denominato freddo e clima (R1) relativo agli apparecchi refrigeranti, di cui sono state raccolte 1.325 tonnellate. A seguire il raggruppamento di TV e monitor (R3) di cui sono state raccolte 1.051 tonnellate; poi i grandi elettrodomestici (R2), ovvero lavatrici, lavastoviglie, forni, piani cottura ecc., corrispondenti a 767 tonnellate. Chiudono la classifica i piccoli elettrodomestici (R4) con 549 tonnellate e, infine, le sorgenti luminose (R5), corrispondenti a 2,4 tonnellate.

Il 2019 è stato un anno in crescita per Remedia anche a livello nazionale: il Consorzio – che gestisce il 34% dei RAEE domestici prodotti in Italia – ha infatti raggiunto il nuovo record di 146.000 tonnellate di rifiuti tecnologici gestiti. Di queste, 116.000 tonnellate sono provenienti dai soli nuclei domestici (+13,3% rispetto al 2018), gestiti da Remedia in circa 64.000 ritiri e oltre 3.000 centri di raccolta distribuiti su tutto il territorio nazionale. Si segnala inoltre un aumento del 72,2% nella raccolta di pile e accumulatori esausti, per un totale di 18.751 tonnellate gestite.

«Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti nel 2019 che, rispetto al 2018, ha registrato un’ulteriore crescita nella gestione da parte di Remedia di tutti i rifiuti tecnologici e in tutte le macroaree geografiche – ha dichiarato in merito ai risultati complessivi Danilo Bonato, direttore generale di Consorzio Remedia – Consapevoli di rivestire un ruolo primario nell’assicurare alla collettività la corretta gestione dei rifiuti tecnologici, continueremo con determinazione a sostenere l’evoluzione del sistema nazionale di gestione di tali rifiuti e a promuovere un modello di economia circolare che punti a ridurre l’impatto ambientale e incoraggi il cambiamento: da rifiuto a risorsa».

Remedia è il principale Sistema Collettivo italiano per la gestione eco-sostenibile di tutte le tipologie di RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), pile e accumulatori esausti. Nato nel 2005 grazie alla volontà di 44 aziende leader nel settore dell’Elettronica di Consumo e dell’ICT, il Consorzio conta oggi oltre 2.300 associati ed è il primo consorzio per quote RAEE e rifiuti pericolosi gestiti. Per quota di mercato e struttura, rappresenta quindi un punto di riferimento nella gestione di RAEE e Rifiuti di Pile e Accumulatori. Oltre ad essere senza scopo di lucro, il Consorzio è certificato ISO 9000 e ISO 14000, una ulteriore garanzia di trasparenza e serietà nei confronti dei consorziati, dei partner e dei consumatori.