La Fotonotizia di Riviera24

Flash mob silenzioso

Imperia, monsignor Fabbris espone il crocifisso di San Leonardo sulla porta del Duomo di Porto

Simbolo di speranza contro il coronavirus

Gigantografia del Crocifisso di San Leonardo

Imperia. A causa dell’emergenza sanitaria da coronavirus quest’anno i fedeli stanno passando il periodo della quaresima in quarantena. Don Lucio ha così deciso di esporre una gigantografia del Crocifisso di San Leonardo fuori dal duomo di Porto Maurizio a Imperia, in una sorta di flash mob silenzioso, per far sì che i fedeli possano volgere con fiducia lo sguardo verso Gesù.

«In un contesto così oscuramente minaccioso e straniante qual è il presente, è giunta l’ora di volgere lo sguardo a Gesù, nella cui Croce hanno trovato sintesi tutto il tragico carico del dolore umano e tutta l’abnegazione e l’oblatività di cui un cuore umano e divino è capace. “Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto” (Gv 19,37)

Nell’insolito cammino di questo deserto quaresimale in cui veniamo privati dell’abituale incontro eucaristico, ci è forse richiesto, come è accaduto al popolo di Israele aggredito nel deserto dal morso di serpenti “infuocati”(Nm 21,4-9) , di ri-orientare semplicemente lo sguardo al Crocifisso. Gesù stesso, nel dialogo notturno con Nicodemo, richiama quest’immagine antica e indica la traiettoria dello sguardo: “E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’Uomo” (Gv 3,14).

In obbedienza a quest’invito, esponiamo una gigantografia del Crocifisso di San Leonardo, collocato abitualmente sul pulpito marmoreo della vecchia Parrocchiale all’interno della Basilica. E’ sicuramente traumatico per tutti noi, Portorini, così fieramente e con corale devozione legati ai riti della Settimana Santa, non poterli, probabilmente, celebrare quest’anno. Che almeno l’effigie del Crocifisso esposta pubblicamente, in una sorta di flash-mob silenzioso, ci costringe a volgere con fiducia lo sguardo verso Colui ‘per le cui piaghe siamo stati guariti’ (Is 53,5)» – spiega don Lucio.

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