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Furto nella sede di protezione civile a Isolabona, Di Muro: «Questo gesto non se lo meritavano» foto

Solidarietà anche da parte degli esponenti leghisti della Val Nervia Lorenzo Cortelli e Antonio Federico

Isolabona. Su quanto accaduto alla squadra della protezione civile di Isolabona, la sezione della Lega del Val Nervia intende esprimere la propria solidarietà.

«Ho telefonato al caposquadra esprimendogli tutta la mia vicinanza. Speriamo che questi balordi vengano fermati quanto prima, e per questo confido nel lavoro delle forze dell’ordine – interviene l’on. Flavio Di Muro – In tutta Italia, e anche nella nostra provincia, gli uomini e le donne volontari della protezione civile stanno svolgendo un ottimo supporto alla comunità, questo gesto non se lo meritavano. In qualità di deputato, sentirò la protezione civile nazionale per capire come possa aiutare la squadra locale della Val Nervia».

Gli fa eco Lorenzo Cortelli, capogruppo consiliare della lista “Rinnovare Si Può”, di cui fanno parte anche i consiglieri Dario Faraone e Roberta Sala, il quale aggiunge: «Un atto inqualificabile, perpetrato da dei miserabili ai danni della parte migliore della nostra comunità, a quei volontari che operano con grande valore e responsabilità, in condizioni spesso di difficoltà e rischio. Troviamo che sia infame e spregevole che si sia voluto infierire andando a colpire chi si adopera per il prossimo senza chiedere nulla in cambio, chi rappresenta il cuore pulsante della solidarietà nel nostro Paese, proprio in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo, in cui dovremmo dimostrandoci una comunità nazionale unita, coesa, forte, mentre il Mondo intero ci guarda con ammirazione».

Conclude il segretario della Sezione della Lega Val Nervia-Val Verbone “Bruno Ravera”, Antonio Federico:
«Condanno fortemente questo vile gesto, compiuto peraltro in un momento così di criticità in cui, nonostante stiamo vivendo l’ora più buia, la luce che si intravede sempre più è rappresentata dalla macchina della solidarietà e del volontariato che si è attivata. Confidiamo sul lavoro che condurranno gli inquirenti, auspicando che riescano a far luce sull’accaduto individuando i responsabili».