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Coronavirus, presidente del consiglio nazionale monegasco chiede deroga per telelavoro

«Oggi l'urgenza è massima»

Monaco. Il presidente del Consiglio Nazionale Monegasco Stephane Valeri chiede una deroga per applicare il telelavoro anche con i frontalieri italiani. «Ricordo che, oggi, il telelavoro con il principato di Monaco non è possibile perché l’Italia non ha ancora ratificato l’accordo – dichiara -. Una misura che aspettiamo da cinque anni. La Francia, che ha ratificato l’accordo tre anni fa, conta già 1000 persone impiegate con questo sistema. Oggi più che mai è un urgenza».

«Il telelavoro con il principato di Monaco – aggiunge Roberto Parodi, segretario dei frontalieri autonomi intemelii (Fai) – non è possibile perché l’Italia non ha ancora ratificato l’accordo. Una misura che aspettiamo da cinque anni». Parodi spiega inoltre che l’autorizzazione del governo italiano serve, perché il frontaliere lavora dall’Italia, ma a tutti gli effetti è sotto la giurisdizione del Principato, per quanto riguarda l’aspetto contributivo. Se un lavoratore dovesse infortunarsi a casa, infatti, è il governo monegasco a coprire la malattia.