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Coronavirus in Liguria, arrivano le squadre di assistenza territoriale. Anche per le aree montane

Lo comunica il governatore della Regione, Giovanni Toti

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Genova. “Da lunedì Alisa ha dato mandato ai direttori socio sanitari di rafforzare il servizio Gsat partendo con 7 squadre, una per distretto, che arriveranno a 9 e una squadra appositamente dedicata alle zone montane.

Ai dipartimenti di prevenzione abbiamo anche dato mandato di aumentare le squadre sui tamponi utilizzando tutti i sanitari liberi da altri incarichi per raggiungere tutte le persone ai domicili. Ci sarà anche un potenziamento dei centralini per le telefonate”.

Lo afferma il presidente Toti dopo la riunione con la task force per la gestione dell’emergenza coronavirus in Liguria. Il governatore ha poi fatto il punto su Facebook.

“La Liguria -ha detto Toti- è la regione che ha più posti di terapia intensiva in rapporto al numero di abitanti. I numeri del nostro piano incrementale per questa emergenza parlano chiaro: abbiamo 1072 posti di media intensità, 52 a breve si aggiungeranno; 183 posti di terapia intensiva, 93 di semi intensiva. È stato un lavoro straordinario, segno della dedizione di tutti quelli che lavorano, dai medici agli operai che allestiscono le sale di rianimazione. Aumenteranno ancora i posti letto, come purtroppo saranno ancora tanti quelli che avranno bisogno di un ricovero. Anche per questo abbiamo bisogno di incrementare anche l’assistenza sul territorio. Per questo a Genova abbiamo chiesto che da lunedì ogni distretto abbia una squadra Gsat che possa intervenire a sostegno di chi è a casa. Abbiamo chiesto anche agli uffici di prevenzione delle Asl di aumentare le squadre sul territorio. Stiamo organizzando anche un servizio telefonico sempre più efficiente”.

Toti è quindi tornato sulla questione dei medici di famiglia: “Non ho mai voluto fare polemiche con i medici di famiglia. Potrei anche farle con i piccoli avvoltoi che con le negligenze del loro governo, non certo nostre, cercano di lucrare un minimo di visibilità: meschinità alle quali non bisogna dare alcun peso. So che ci sono molti medici che rispondono eroicamente a tutte le richieste. Oggi siamo in una situazione straordinaria e non possono valere tutte le garanzie che ognuno ha per contratto: chiedo semplicemente ai medici del territorio di tenere il telefono acceso h24, di rispondere anche quando sono stanchi e di portare una parola di conforto a chi ne ha bisogno. Nessuno vuole mandare al macello le persone, chiedo di esserci, di sgravare i nostri centralini, cosa che molti fanno e lo so bene. Chiedo se tutti sono in pace con la loro coscienza, se hanno fatto tutto quello che dovevano fare. È un momento in cui invece di guardare ai contratti che prevedono due o tre ore di reperibilità bisogna guardare alle esigenze dei cittadini. Questo è il mio appello e non ha nulla di strano o di polemico: stiamo chiedendo a tutti di fare ciò che è in loro potere fare. Chi lo vuole capire capisce, chi non lo vuole capire fa polemica”.

“Le misure di contenimento stanno funzionando – ha detto ancora Toti – Piano piano stiamo imparando che se facciamo tutti il nostro dovere questa malattia può essere sconfitta. Sono orgoglioso di dire, e dev’essere un orgoglio per tutti i liguri, che tutti quelli che hanno avuto bisogno di cure mediche in Liguria hanno avuto sale di rianimazione, posti letto di media intensità e degenze”.

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