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Alessandro Lupo: «Peccato per l’interruzione, eravamo riusciti a risvegliare una città»

Per il tecnico neroazzurro la stagione non si concluderà. Speranze per un possibile ripescaggio

«Peccato eravamo riusciti a svegliare una città. Ho l’impressione che questa stagione sia finita». Alessandro Lupo, tecnico dell‘Imperia capolista del campionato di Eccellenza è, come tutti, chiuso tra 4 pareti domestiche. Di allenamenti e partite non se ne parla da più di un mese. Senza emergenza coronavirus  sarebbe stata la vigilia di Imperia- Campomorone, la prima di due partire casalinghe consecutive. Tra una settimana al “Ciccione” sarebbe stato il turno della Cairese.

«Non so nemmeno quale criterio la Federazione adotterà per stabilire promozioni e retrocessioni. Questa emergenza avrà conseguenze pesantissime sul tessuto economico. Chi vorrà o potrà investire sul calcio minore? Prevedo grossi problemi in  Lega Pro e Serie D con tante rinunce. Chissà, magari si potrà sperare in un ripescaggio in D per la prima classificata in Eccellenza. Poi bisognerà trovare le risorse non solo per allestire la squadra, già competitiva, ma serviranno risorse per affrontare un torneo economicamente più impegnativo dal punto di vista delle trasferte», puntualizza Lupo.

«Devo riconoscere che la nostra societàconclude il tecnico neroazzurroha onorato i suoi impegni nei nostro confronti fino all’ultimo nonostante sia più di un mese che non facciamo più attività».