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Taggia, duecento iscritti al corso di tre settimane sul rugby foto

L’entusiasmo e l’emozione per la scoperta del gioco ha contagiato l’intera scuola, tanto da spingere il loro insegnante a proporre un torneo interclasse, nominandolo “Il Sei Nazioni” come la più prestigiosa manifestazione europea

Imperia. Il rugby è uno sport di squadra che ha le sue origini nell’omonima città del Regno Unito nei primi anni del diciannovesimo secolo. Chi non conosce questa disciplina sportiva è solito erroneamente attribuirgli un eccessivo contatto fisico, necessità di essere giocato con rudezza e rischio elevato di infortuni.

In realtà, il rugby eccelle per il FairPlay, l’attitudine dei suoi giocatori a coltivare i più nobili comportamenti sportivi, tanto da rendere oramai proverbiale il famoso “terzo tempo” dove a fine gara le due squadre si ritrovano a festeggiare in modo conviviale il termine delle “ostilità”.

A tal proposito, il professore di scienze motorie sportive dell’istituto “Ruffini” di Taggia e Badalucco ha colto la palla, in questo caso ovale, al balzo ed ha proposto ai propri alunni un corso di tre settimane che ha visto coinvolte le tre sezioni del triennio delle scuole secondarie di primo grado. I quasi duecento iscritti hanno così potuto imparare dai tecnici federali del Sanremo Rugby, i primissimi fondamentali.

L’entusiasmo e l’emozione per la scoperta del gioco ha quindi contagiato l’intera scuola, tanto da spingere il loro insegnante a proporre un torneo interclasse, nominandolo “Il Sei Nazioni” come la più prestigiosa manifestazione europea. Martedì 18 è stato il turno delle classi seconde, che hanno creato per le loro sei squadre omogenee, un cartellone personalizzato con la propria bandiera e l’inno in lingua originale. Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda, Italia e Francia si sono battute fino all’ultima meta. Venerdì è stato il turno delle classi terze alle prime ore del mattino, per concludere con i giovanissimi alunni delle prime. Teatro degli scontri, la bella palestra scolastica di Taggia.

«Desidero ringraziare il collega Claudio Motosso per avermi proposto un progetto così coinvolgente e ricco di elementi educativi per i miei ragazzi – commenta al termine del torneo Gabriele Alessio – Federico Piana ed Emanuele Mori sono stati due istruttori preparatissimi e capaci di coinvolgere fin da subito l’intera scuola. Un grazie ai miei colleghi e alla nostra dirigente scolastica Annamaria Fogliarini per la promozione di tali iniziative, volte ad arricchire il bagaglio delle competenze di tutti i nostri alunni».

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