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Si è spento Ercole De Bigault: portò i fiori di Sanremo nel mondo. Con lui se ne va un pezzo di storia della città

Morto anche il suo amato cane Teddy

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Sanremo. Una vita insieme e poi la morte, che li ha colti entrambi oggi, come segno del destino. Si è spento nella mattinata di domenica 2 febbraio Ercole De Bigault, 88 anni. Con lui se n’è andato anche il suo cane, Teddy. Sono morti insieme, il padrone e il suo migliore amico, come già 58 anni fa erano morti insieme la madre di Ercole e il suo cane con lei.

Ercole de Bigault nel Comune di Sanremo e nell’Ente Mostre Floreali di Palazzo Bellevue era un’istituzione. Aveva girato il mondo a fare composizioni con i fiori di San Remo ed era addetto a controllare le merci al Mercato dei Fiori. Grazie a lui, i fiori di Sanremo hanno abbellito il Teatro dell’Opera di Vienna in occasione del tradizionale concerto di Capodanno. E poi ancora a Mosca, al teatro Bolscioi e in Spagna, in Olanda e in Israele. Lavorando per Patrucco, Ercole ha portato i fiori in Vaticano e nella Sala Nervi per il Concerto di Natale ai tempi di papa Woitjla. Su richiesta di quest’ultimo, aveva anche piantato dei cespugli di rose nella Casina di Pio XI, nel cuore dei giardini vaticani. Con papa Giovanni Paolo II il rapporto era di amicizia sincera, cordiale: Woitjla chiamava Ercole per nome e gli chiedeva: «Quanti fiori mi hai portato quest’anno?». Per il rapporto con il Santo Padre, Ettore era stato soprannominato “il giardiniere del Papa“.

Nella sua lunga vita, Ercole De Bigault si è impegnato anche in politica. Negli anni Settanta fu uno dei dissidenti della DC e venne espulso dal partito perché aveva fondato Nuova Sanremo con il sindaco Parise, suo fraterno amico.

«Una persona che ha sofferto molto ma anche dato molto – lo ricorda il genero – Con una conoscenza delle piante e della natura che oggi con lui se ne va per sempre».

Ercole con il suo adorato Teddy

ercole de bigault

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