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Sanremo, Pier Luigi Celli ospite ai Martedì Letterari del Casinò

Martedì 11 febbraio alle 16,30 presenterà il suo ultimo saggio "Il potere, la carriera e la vita”

Sanremo. Dopo la pausa festivaliera i Martedì Letterari tornano nel Teatro dell’Opera del Casinò domani 11 febbraio alle 16.30 con Pier Luigi Celli e il suo ultimo saggio edito da Chiarelettere:” Il potere, la carriera e la vita.”. Partecipa lo storico Matteo Moraglia. L’incontro è inserito nella formazione dei docenti.

Il Libro. Gli errori, i vizi, i riti, le responsabilità degli uomini di potere nella testimonianza di un grande manager d’azienda. E i suoi consigli: Un vero leader vende fiducia e alleva discendenza. La differenza tra genio e stupidità è che il genio ha (sa) i suoi limiti. L’essenza della strategia è decidere che cosa “non fare”.

Una visione che non trascina all’azione è solo un’allucinazione. Una gran parte del talento è formata dal coraggio. Un buon capo deve avere un occhio sensibile, un cuore generoso e una pelle da elefante. La cosa più importante di una comunicazione è capire che cosa non è stato detto. Un buon compromesso è raggiunto quando entrambi i contendenti hanno ragioni di insoddisfazione.

L’analfabetismo emotivo/affettivo dei capi riduce profondamente ogni adesione dei dipendenti. Non è necessario diventare capi per essere felici, anzi. Una corte di fedeli è il terreno ideale per coltivare idee sbagliate. C’è sempre un momento in cui dire “basta” è la miglior soluzione per uscire di scena (e farsi rimpiangere).

Il potere può essere una malattia e bisogna essere capaci di guarirne. Parola di chi il potere l’ha gestito per molti anni essendo stato dirigente di Olivetti, Eni, Enel, Unipol, Rai, Poste italiane, Luiss, e che in questo libro prova a raccontarsi e a rovesciare molti luoghi comuni sul mestiere del manager. La sua ricetta è diretta e sorprendente: mettere al centro le emozioni che, se ben
governate, costituiscono la vera risorsa di una persona e di un’azienda.

Per questo, secondo Celli, gli ambienti di lavoro devono essere concepiti in modo che “ognuno possa esprimersi al meglio secondo potenzialità e forme di intelligenza specifiche”. Non è facile. C’è molto da svecchiare. Le logiche aziendali del Novecento fondate su gerarchie verticali e l’evidenza dei soli numeri come criterio decisionale fondamentale stanno rivelando tutta la loro
incongruità. Le persone non sono numeri e “non è una scelta intelligente quella di usare gli uomini solo come macinatori di risultati”.

Un libro che si legge con passione perché sincero e rivelatore, tra ricordi personali (la collaborazione con dirigenti come Tatò, Mincato, Cagliari, De Benedetti, Bernabé) e ricette per affrontare le grandi trasformazioni che stanno rivoluzionando il mondo dell’impresa. Ecco che cosa i “potenti” di oggi possono lasciare in eredità ai “potenti” di domani. (Dalla Prefazione). Pier Luigi Celli (Verucchio, 8 luglio 1942) è un imprenditore, dirigente d’azienda, saggista e scrittore italiano. È stato direttore generale dell’Università LUISS Guido Carli di Roma e della Rai, membro dei consigli di amministrazione di Illy e Unipol. È stato presidente dell’ENIT dal 4 maggio 2012[1] fino al commissariamento dell’Enit stessa, avvenuto il 16 giugno 2014[2].

Biografia: In prime nozze ha avuto una figlia, Maddalena, suora di clausura, mentre dalle seconde nozze con Marina Govi ha avuto il secondogenito Mattia. Laureatosi in Sociologia all’Università di Trento, ha maturato significative esperienze come responsabile della gestione, organizzazione e formazione delle risorse umane in grandi gruppi, quali Eni, Rai (di cui è stato direttore generale dal 1998 al 2001), Omnitel, Olivetti ed Enel. Dopo aver ricoperto ruoli fondamentali nello start up di nuove attività per la telefonia mobile – Wind e Omnitel – è stato, per un breve periodo, alla guida di Ipse 2000, società di telefonia per l’Umts.

Celli ha al suo attivo numerose pubblicazioni, che vanno dalla narrativa in senso ampio, agli studi di management e di organizzazione. Il compenso del libro Altri esercizi di pentimento, uscito nella primavera 2008, è stato corrisposto in Lambrusco, su richiesta dell’autore Pier Luigi Celli: 25 bottiglie di Campanone Lombardini ogni tre mesi per cinque anni.

Il 30 novembre 2009 è autore di una discussa lettera indirizzata al figlio Mattia e pubblicata sul quotidiano La Repubblica, in cui Celli invita il figlio a lasciare il paese e cercare fortuna altrove. Tale lettera è stata ripresa anche da Giorgio Napolitano mentre il 3 dicembre dello stesso anno presenta il suo nuovo libro Coraggio, Don Abbondio.

Dopo otto anni, lascia l’incarico di direttore generale dell’università LUISS Guido Carli il 5 luglio 2013 per andare in Unipol, come Senior Advisor dell’Amministratore Delegato. Dal 2014 è Senior Advisor dell’Amministratore Delegato di Poste Italiane. È membro del Consiglio di Amministrazione di La Perla e Illy, dove fa parte anche del Comitato Esecutivo.

Opere principali: Lettere a una figlia in clausura, Genova, Marietti, 1991, Un gallo a Esculapio: dodici vite, Genova, Marietti, 1992, L’ impresa, prefazione di Franco Tatò, Milano, Sperling & Kupfer, 1993, Il manager avveduto, Palermo, Sellerio, 1994, Il re passa le acque, Ivrea, 1995, I capi: l’arte del comando spiegata al popolo (con Franco Gonella, Roma, Castelvecchi, 1996, Graffiti aziendali, Palermo, Sellerio, 1996, L’illusione manageriale, postfazione di Umberto Galimberti, Roma-Bari, Laterza, 1997, Addio al padre, Palermo, Sellerio, 1998, Passioni fuori corso, prefazione di Giuliano Ferrara, Milano, Mondadori, 2000, Breviario di cinismo ben temperato, presentazione di Domenico De Masi, Roma, Fazi, 2002

Nascita e morte di un’impresa in 42 lettere, con una nota di Edmondo Berselli, Palermo, Sellerio, 2003, Impresa e classi dirigenti, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2004 L’ impresa con l’anima: come la corporate social responsibility può contribuire a umanizzare le imprese (con Mario Grasso), Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2005, Un anno nella vita: racconti e memorie di un lungo addio all’impresa, Palermo, Sellerio, 2006, Le virtu deboli, Milano, Apogeo, 2007, Comandare è fottere: manuale politicamente scorretto per aspiranti carrieristi di successo, Milano, Mondadori, 2008 (ed. “Oscar bestsellers” 2010), Altri esercizi di pentimento, Reggio Emilia, Aliberti, 2009, Coraggio, don Abbondio, Reggio Emilia, Aliberti, 2009, La generazione tradita: gli adulti contro i giovani, Milano, Mondadori, 2010, Il cuore ha le sue ragioni, Milano, Piemme, 2011, La stagione delle nomine (2018).

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