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Sanremo ospita le opere dell’artista Zhang Hongmei foto

In occasione del Festival della Canzone Italiana

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Non solo musica a Sanremo, la città dei fiori. In occasione del 70° Festival della Canzone Italiana, hotel Miramare The Palace ospiterà una vera e propria invasione di arte, con l’istallazione di numerose opere recenti dell’artista cinese Zhang Hongmei.

La mostra, realizzata dalla Galleria Jean Francois Cazeau, in collaborazione con Diffusione Italia, è curata da Jean Francois Cazeau e Vincenzo Sanfo. Nota in tutto il mondo per il suo talento e unanimemente apprezzata dagli esperti di arte contemporanea, Zhang Hongmei appartiene alla nuova generazione di artisti cinesi che, nati alla fine del maoismo, hanno goduto della grande espansione economica e sociale del paese, impensabile solo vent’anni fa.

Il suo lavoro, già celebrato a livello internazionale, con eventi e mostre presso importanti musei come il Centre Pompidou, il Coral Spring Museum, la Biennale di Venezia, lo Shandong Museum of Arts, ritorna ora nella città dei fiori, dove, già nel 2010, ebbe un importante presenza con l’invito a realizzare la scenografia del mitico Premio Tenco.

Figlia di un benessere economico, inimmaginabile per le generazioni precedenti, Zhang Hongmei ha maturato una riflessione del suo lavoro molto diversa dai colleghi che l’hanno preceduta, più dediti alla contestazione e ad uno stile pittorico, che guardava verso occidente. Zhang Hongmei ha, invece, elaborato un suo percorso autonomo ed estremamente personale, che l’ha portata a riscoprire le radici dell’arte e della cultura cinese, rielaborandola in maniera contemporanea.

Le opere che esposte a Sanremo sono selezionate appositamente per questo evento con il fine di creare quella empatia emozionale, che è una caratteristica del suo lavoro, e che, negli ambienti dal design raffinato dell’hotel, trovano una loro straordinaria ragion d’essere. Realizzate principalmente con tessuti incollati su basi dipinte, esse evocano il mondo della Cina contemporanea attraverso paesaggi immaginari che riecheggiano la pittura ad inchiostro con forme apparentemente astratte, ma in grado di evocare forme e colori del mondo che la circonda. Di grande impatto sono poi le splendide teste dei Guerrieri di Xian, da lei rielaborate e realizzate in bronzo e ricoperte di tessuti colorati, che gli hanno valso successi e riconoscimenti internazionali.

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