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Imperia, ridotta in Appello la pena alla dottoressa Simona Del Vecchio

Avvocato Marco Bosio: «Siamo soddisfatti»

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Genova. La II sezione penale della Corte di Appello di Genova ha ridotto a 2 anni e 11 mesi di reclusione la condanna nei confronti di Simona Del Vecchio, ex dirigente della struttura complessa di medicina legale dell’Asl 1 imperiese, condannata il 22 maggio 2018 in primo grado dal tribunale collegiale di Imperia a 6 anni e 6 mesi di reclusione per i reati di falso, truffa e peculato.

Soddisfatto l’avvocato Marco Bosio, legale della donna: «E’ andata molto bene – dichiara – Ho attuato un concordato in Appello con il procuratore generale e la condanna è stata sensibilmente ridotta». Diminuita anche la pena accessoria: dall’interdizione perpetua dai pubblici uffici, stabilita dal collegio imperiese, si è passati ad un anno di interdizione, scontato il quale la dottoressa Del Vecchio potrà tornare a lavorare in un ufficio pubblico. E non è tutto: il risarcimento, quantificato in primo grado in 90mila euro di provvisionale, è stato ridotto a 30mila euro.

«Il risultato è stato positivo: tutto si è ridimensionato», commenta Bosio.

Simona Del Vecchio era rimasta coinvolta in un’inchiesta che aveva portato allo smantellamento della struttura di medicina legale. Gli inquirenti avevano scoperto che alcune visite necroscopiche non erano mai state effettuate e la compilazione di certificati necroscopici da parte di persone che non avevano il titolo per farlo, ma erano in possesso di certificati lasciati in bianco dalla dottoressa Del Vecchio. Certificati contenuti in una “cartellina” in possesso all’impiegata amministrativa Stefania Stella, come emerge dalle dichiarazioni dei testimoni.
A testimonianza di quanto accadesse nel dipartimento di medicina legale ci sono anche le intercettazioni telefoniche tra la dottoressa e gli addetti delle agenzie di pompe funebri, tra cui emerge la figura di un tale Federico che tramite messaggio WhatsApp ha inviato in almeno un caso la foto di un defunto alla Del Vecchio, che stava facendo compere in un centro commerciale fuori provincia. Poi ci sono i famigliari dei defunti che hanno dichiarato di non aver mai visto il medico legale nelle proprie abitazioni. Oltre a questo, la Del Vecchio è stata condannata anche per aver utilizzato l’auto aziendale per scopi privati.

 

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