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Il ventimigliese Emiliano Scandi realizza un sogno: scrive romanzo sulle sue imprese sportive e un racconto su Howard James foto

"Me nonostante" uscirà ad aprile mentre è già disponibile "Tra uomini e dei. Storie di rinascita e riscatto attraverso lo sport" che raccoglie anche testi di Carlo Lucarelli, Marcello Fois, Silvia Andreoli e altri noti autori

Ventimiglia. Lavora in polizia, da sempre pratica sport, che vive come una continua narrazione e scoperta, ed infine ama leggere. Il ventimigliese Emiliano Scandi è riuscito nella sua vita a coltivare tutte le sue passioni e ora ha raggiunto un altro obiettivo: scrivere un libro.

E’ riuscito a realizzare un romanzo “Me nonostante” e un racconto, “Addio fino a domani”, che si trova all’interno del libro“Tra uomini e dei. Storie di rinascita e riscatto attraverso lo sport”, una raccolta di racconti dedicati ai miti dello sport con testi di Carlo Lucarelli, Patrick Fogli, Marcello Fois e Nicoletta Vallorani.

«Parlando con Elena Mearini, che mi ha aiutato con la stesura del mio primo romanzo, è nata l’idea di creare un’antologia, una raccolta di racconti sullo sport da retrobottega, cioè non lo sport che è sotto i riflettori ma quello visto da angolazioni diverse. Si parla quindi di sportivi “minori”, perché conosciuti un po’ meno o si parla di sportivi famosi, come può essere Maradona, però raccontati per esempio da un tifoso al bar – racconta Emiliano ScandiE’ uscito fuori un lavoro molto bello che si intitola “Tra uomini e dei. Storie di rinascita e riscatto attraverso lo sport” a cura di Elena Mearini. L’editore è Morellini e l’appassionata prefazione è del celebre telecronista sportivo Bruno Pizzul».

Nell’antologia, venti autori (Silvia Andreoli, Matteo Belli, Andrea Bocconi, Alessandro Bonan, Mauro Colombo, Stefano D’Andrea, Anna di Cagno, Patrick Fogli, Marcello Fois, Massimo Laganà, Carlo Lucarelli, Massimo Maugeri, Elena Mearini, Giorgio Nisini, Furio Ravera, Vito Ribaudo, Michele Sancisi, Emiliano Scandi, Massimo Torre, Nicoletta Vallorani) raccontano storie di uomini e donne che nello sport hanno trovato una seconda occasione di respiro e dignità divenendo “eroi” agli occhi di coloro che li hanno seguiti e amati. Ogni storia è raccontata attraverso lo sguardo soggettivo degli autori che, descrivendo sia la forza che la fragilità dei campioni, ne esaltano il lato più umano e autentico. Lo sport è sfida, lotta e riconciliazione con se stessi, una grande metafora del percorso che ogni vita è chiamata a intraprendere.

«Hanno partecipato a questa antologia persone molto brave e affermate come Carlo Luccarelli, Marcello Fois, che è uno scrittore famosissimo, Alessandro Bonan, giornalista di Sky, Silvia Andreoli, scrittrice affermata e figlia di Vittorino Andreoli, Elena Mearini che è anche la curatrice. Questo lavoro nasce da lei – spiega Scandi – E’ tutta gente affermata e io sono l’unico esordiente. Ho dato un contributo tecnico in quanto forse sono uno dei pochi che ha auto esperienze sportive. Ho scritto uno dei racconti: “Addio fino a domani”. Finora abbiamo presentato il libro a Milano e a Bologna e siamo passati su Sky».

«Ho scritto un racconto su Howard James, una persona che non esisteva neanche su Wikipedia e perciò me ne sono innamorato. E’ un atleta da retrobotega perché non si sa molto di lui – dichiara il ventimigliese – Solo che nel 2016 ha attraversato la Manica a nuoto in 11 ore e 38 minuti stabilendo il nuovo primato mondiale. L’ho conosciuto tramite Instagram e poi tramite email ci siamo sentiti». E’ nato così “Addio fino a domani”, un’emozionante racconto che descrive in modo dettagliato ciò che Howard James ha affrontato durante la sua impresa nella Manica.

Lo sport per Scandi è molto importante, lo ha sempre praticato e insegnato ai giovani nel ruolo di allenatore di calcio. Ha partecipato alla maratona di New York e di Roma, all’Ironman a Nizza e ha attraversato lo stretto di Messina a nuoto. «Ho fatto miliardi di sport, anche cose difficili da pensare, davvero importanti a livello sportivo. Nel 2021 andrò a fare l’attraversata dello stretto della Manica grazie a Howard James».

Per lui la letteratura è una meravigliosa sfida e a breve esordirà con il suo primo romanzo. «E’ una storia d’amore, drammatica, di rinascita e crescita personale – racconta Emiliano Scandi – E’ una storia che alla fine sconfina un po’ nella favola». «Sono cresciuto tra i libri, mio padre era un amante della lettura e mi ha trasmesso questa passione – confida – Dicevo sempre che mi mancava la parte artistica, perciò invidiavo gli artisti, i pittori e gli scrittori. Alla fine ho iniziato a scrivere anche io perché avevo la necessità di raccontare le mie imprese sportive, soprattutto per riuscire a vedermi nel modo in cui la gente mi guardava quando le raccontavo. Era una cosa per me, poi ho incontrato la scrittrice Elena Mearini, le ho fatto leggere qualcosa, le è piaciuto e così abbiamo iniziato a lavorare insieme per creare un romanzo che uscirà il 15 aprile, edito dall’edizione del Gattaccio».

«Per questo libro mi ha aiutato tantissimo nell’editing e nella correzione Elena Mearini, che è una scrittrice affermata che scrive normalmente per Cairo Editore – sottolinea – E’ una persona molto capace che mi ha preso a buon cuore. Siamo diventati amici, ma soprattutto ho apprezzato il lavoro che abbiamo fatto insieme. Sono felice del risultato finale».