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Dolceacqua, annuncia il suicidio su Facebook. Salvato dai carabinieri - Riviera24
Il caso

Dolceacqua, annuncia il suicidio su Facebook. Salvato dai carabinieri

Tempestivo l'intervento dei militari della stazione di Dolceacqua e dell'aliquota radiomobile di Ventimiglia

carabinieri Ventimiglia

Dolceacqua. Ha minacciato il suicidio pubblicando la propria volontà in due post su Facebook: a salvare la vita di un 60enne francese residente da tempo nel borgo dei Doria, ieri pomeriggio, è stata la tempestività e la determinazione dei carabinieri della stazione di Dolceacqua e dell’Aliquota Radiomobile di Ventimiglia.

L’uomo, che vive da solo in un’abitazione isolata fuori dal centro abitato, dopo aver abusato di sostanze alcoliche ha ingerito un ingente quantitativo di medicinali in preda a una profonda crisi depressiva. Poi è entrato nel proprio profilo Facebook, lasciando un messaggio che, anche se molto confuso, non lasciava adito a dubbi: «Chiedo scusa perché stasera metterò fine alla mia via. Non ce la faccio più» e dopo poco «Stasera mi tolgo la vita. Mi dispiace tanto».

La richiesta di intervento è arrivata alla Centrale Operativa di Ventimiglia grazie ad una segnalazione originata proprio dal social network, che attraverso un proprio sistema di analisi dei contenuti ha rilevato i due post avvertendo le Forze di Polizia italiane.
I carabinieri sono quindi intervenuti immediatamente, riscontrando subito però l’impossibilità di accedere presso l’abitazione poiché chiusa dall’interno e sorvegliata da due cani da guardia nel giardino circostante, anch’esso ben recintato e inaccessibile.

Dalla strada i militari sono riusciti a scorgere la sagoma dell’uomo, in stato di apparente incoscienza e sdraiato sulla poltrona. A quel punto i carabinieri, per attirare la sua attenzione, lo hanno chiamato sia a voce che attivando le sirene finché il sessantenne non si è affacciato dalla finestra. In quel momento sono state fondamentali le parole proferite dal luogotenente Pasquale Mennitto, comandante della stazione di Dolceacqua, che con lucidità, grazie alla conoscenza dell’uomo e al supporto degli altri militari intervenuti tra i quali un esperto conoscitore di lingua francese, ha cominciato a intessere con lui un dialogo finalizzato a convincerlo a consentire l’accesso al personale sanitario nel frattempo giunto sul posto.

Dopo circa 20 minuti di negoziazione e di colloquio, nei quali il luogotenente è riuscito a tranquillizzare l’animo del 60enne facendo ricorso a alcuni aneddoti, e carpendo piano piano la sua fiducia nonostante la ferma e decisa reazione iniziale di voler rimanere chiuso all’interno della propria abitazione per porre a termine il proprio interno, finalmente i militari sono riusciti a convincerlo ad avvicinarsi al cancello di ingresso e a inserire il codice per aprirlo, permettendo così ai sanitari di sottoporlo alle prime necessarie cure del caso per poi trasportarlo all’ospedale Borea di Sanremo.

L’episodio, conclusosi fortunatamente nel migliore dei modi, non ha avuto un epilogo negativo grazie alla professionalità e alla determinazione dimostrata dal comandante della stazione di Dolceacqua e degli altri militari intervenuti, non solo per la tempestività con cui sono arrivati sul posto ma anche, e soprattutto, per le profonde qualità dimostrate nella gestione dell’evento nonostante la sussistenza di condizioni di oggettiva concitazione e pericolosità.

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