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Coronavirus, Fdi: «Zone rosse sono solo la punta dell’iceberg»

«L’intero Nord Italia sta avvertendo il duro contraccolpo causato dall’improvviso rallentamento dell’economia. Provvedimenti riguardanti solo queste zone saranno inutili ed inefficaci» - dicono Donazzan, Berrino e Chiorino

Genova. «Le zone rosse rappresentano solo la punta dell’iceberg di questa situazione emergenziale: l’intero Nord Italia sta avvertendo il duro contraccolpo causato dall’improvviso rallentamento dell’economia» – così Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro del Veneto e responsabile Nazionale Lavoro e Crisi Aziendali di Fratelli d’Itali, assieme ai colleghi di Liguria e Piemonte Gianni Berrino ed Elena Chiorino.

«Ci sono settori strategici per le nostre regioni e per l’intera Nazione, come ad esempio il turismo, che stanno registrando un danno enorme: serviranno iniziative del tutto straordinarie in termini fiscali, di sostegno al reddito e di promozione verso l’estero – continuano Donazzan, Berrino e Chiorino – vogliamo che anche il sistema del credito risponda, comprendendo che per le imprese delle regioni maggiormente interessate si dovrà prevedere una dilazione per tutti gli impegni in scadenza».

«Chiederemo a Fratelli d’Italia di intervenire immediatamente in sede parlamentare, affinché si comprenda che è a rischio l’intero sistema produttivo del Nord, e che senza il Nord che produce non c’è economia nazionale – concludono i tre esponenti di Fratelli d’Italia, in attesa della pubblicazione del decreto del governo che deve ancora essere confezionato, ma per le quale le regioni del nord hanno espresso precisi suggerimenti».