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Casa Sanremo, la polizia postale ai giovani: «Se vedete dei bulli in azione ditelo, non fate finta di nulla» fotogallery

«Bisogna essere partecipativi per poter sconfiggere il bullismo e il cyberbullismo»

Sanremo. «Bisogna essere partecipativi per poter sconfiggere il bullismo e il cyberbullismo. Se vedete dei bulli in azione, ditelo agli insegnanti o se preferite ai genitori, non fate finta di nulla». E’ il messaggio della polizia postale ai giovani delle scuole durante l’incontro di questa mattina a Casa Sanremo.

riviera24 - Polizia postale a Casa Sanremo

«Il cyberbullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e può essere sia fisico che psicologico, diffuso soprattutto tra i giovani – spiega un esperto del settore – Esiste la legge 71/2017 a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo. Ciascun minore ultraquattordicenne che sia stato vittima di cyberbullismo può inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti diffusi nella rete. Per i minori autori di atti di cyberbullismo, fra i 14 e i 18 anni, se non c’è querela o denuncia per i reati, scatta l’ammonimento: il questore convoca il minore insieme ad almeno un genitore. La legge 71/2017 è stata fatta per proteggere i giovani da atti violenti, è importante che sappiate che esista».

Durante la settimana del Festival della Canzone Italiana, la polizia postale incontra giornalmente i giovani delle scuole liguri portando l’attenzione sul mondo della musica nel contesto di internet, alle tecniche per poter scaricare audio e video in modo legale dai tanti siti esistenti, al modo in cui fruire di informazioni senza incorrere in truffe telematiche e soprattutto al come utilizzare i social in modo corretto. Il tema di questa mattina è stato il cyberbullismo, forma di bullismo su internet diffusa anche in provincia di Imperia.

La polizia postale ha mostrato un video sul gesto estremo che un giovane può compiere a causa del cyberbullismo: il suicidio. E’ ispirato alla vera storia di Carolina Picchio, la 14enne che si tolse la vita dopo essere stata vittima di episodi di cyberbullismo. Un video toccante che ha fatto riflettere il giovane pubblico.