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Voto di scambio “light”, Chiappori e Manitta chiedono assoluzione prima della chiusura del processo

Il sindaco e il consigliere comunale di Diano Marina confermano la rinuncia alla prescrizione

Imperia. Voto di scambio “ligth“, gli avvocati del sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori e del consigliere comunale Bruno Manitta, rispettivamente Emanuele Lamberti e Roberto Trevia hanno presentato istanza al giudice monocratico del tribunale del capoluogo Antonio Romano, ex articolo 129 codice di procedura penale, di assoluzione prima della chiusura dell’istruzione dibattimentale, per i loro assistiti.

Secondo le difese, infatti, sarebbe già emersa in sede di istruttoria l’estraneità di Chiappori e Manitta ai fatti. Discussione  e decisione del giudice sono state fissate per il 5 marzo alle ore 9. Se non sarà accolta l’istanza il processo proseguirà il 6 aprile (ore 11) in udienza con la sfilata dei testi della difesa.

I due imputati, accusati di voto di scambio “light” (perché non legato alla malavita organizzata) in occasione delle elezioni comunali del 2011,  hanno rinunciato  ai benefici della prescrizione del reato.

Chiappori era stato accusato (all’epoca della campagna elettorale per il primo mandato), in concorso con gli altri imputati, di aver chiesto voti alle ultime elezioni, promettendo in cambio favori post elettorali.

Gli altri imputati, invece, hanno aderito alla prescrizione: si tratta dell’allora vicesindaco di Chiappori, Cristiano Za Garibaldi, l’ex assessore allo sport Francesco Bregolin, l’amministratore unico della municipalizzata “Gm spa”, Domenico Surace col padre Giovanni  e l’ambulante  Giovanni Sciglitano.

Il 5 marzo (ore 9) per questi ultimi sarò formalizzato lo stralcio.

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