Trecento milioni per completare la Armo- Cantarana. Taglio del nastro nel 2025 fotogallery

Luciano Pasquale: «Un segnale forte per il territorio»

Pieve di TecoArmo- Cantarana e Infrastrutture al centro del convegno di Pieve di Teco. L’opera che avvicina la Liguria, in particolare al Piemonte, potrebbe essere terminata nel 2025. Si attende solo che il ministero delle Infrastrutture metta nero su bianco il finanziamento come annunciato.

riviera24 - "Variante Pieve di Teco-Ormea con traforo Armo-Cantarana"

Luciano Pasquale, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, ha detto: «Un segnale importante per tutto il territorio». Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Ente camerale di Cuneo Ferruccio Dardanello:

L’attuale tracciato che collega Cantarana ad Acquetico si sviluppa su 13,800 kilometri particolarmente tortuosi, che attraversano undici nuclei abitati, con un dislivello di 662 metri per  un tempo di percorrenza di circa 25 minuti.

La soluzione proposta ridurrebbe il percorso a 9,284 km, per un dislivello di 370 metri per un tempo di percorrenza di 6 minuti,  senza attraversare nuclei abitati.

L’opera prevede sette viadotti e otto gallerie, la più lunga, appunto, il traforo Armo- Cantarana, di circa 3 kilometri), dallo svincolo di Acquetico a quello di Armo, per 4,3 kilometri, dallo svincolo di Armo alla prima rotatoria dello svincolo di Cantarana, per circa 4,4 kilometri  e da qui a una seconda rotatoria dello stesso svincolo, per una lunghezza 400 metri.

Un lavoro da realizzare, stando alle tempistiche quantificate, in  circa due anni e nove mesi.

Alessandro Alessandri, sindaco di Pieve di Teco:

Gianni Berrino, assessore dei trasporti della Regione Liguria:

All’incontro erano presenti i rappresentanti delle Camere di Commercio di Cuneo e delle Riviere di Liguria, le Regioni Piemonte e Liguria, i direttori dei ministeri interessati, dell‘Anas.

Domenico Abbo, presidente della Provincia di Imperia:

Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte:

Barbara Casagrande, direttore generale per l’edilizia statale ed interventi speciali: