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Studentessa precipitata a Capo Nero, tunisino a processo a febbraio

Rigettata l'istanza di rito abbreviato

Imperia. Si aprirà il 4 febbraio il processo che vede sul banco degli imputati Zied Yakoubi: il 33enne tunisino rinviato a giudizio dal gup Massimiliano Botti con l’accusa di tentata violenza sessuale, lesioni colpose e spaccio di stupefacenti. Yakoubi era inizialmente accusato del tentato omicidio di Alena Sudokova, 22enne studentessa tedesca di origine russa, precipitata, il 31 luglio 2018, da una roccia a picco sul mare, in località Capo Nero a Sanremo. Secondo il pm Barbara Bresci, lo straniero avrebbe anche ceduto una dose di stupefacenti alla ragazza

Il giudice ha rigettato l’istanza di rito abbreviato condizionato – all’audizione della parte offesa – chiesta dal difensore dell’imputato, Mario Ventimiglia.

Fin dall’inizio delle indagini, che lo portano in carcere, Yakoubi (ora in stato di libertà) ha sempre ribadito di non aver voluto far del male alla ragazza, di non aver voluto violentarla, ma ha giustificato il fatto che la giovane sia scappata e poi precipitata nel dirupo, sostenendo che potrebbe essersi spaventata a causa del tono forte della propria voce. Anche Zied, che era finito nella scarpata a sua volta, afferma di avere dei vuoti di memoria come la studentessa, che ha ricostruito solo in parte la vicenda.

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