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Sicurezza degli operai su autostrade, Lunardon: «Più prevenzione e tutela»

«Il testo è stato redatto su sollecitazione e grazie alla collaborazione delle organizzazioni sindacali»

Genova. E’ stata approvata all’unanimità la proposta di legge del Gruppo del Pd, primo firmatario il capogruppo Giovanni Lunardon, che ha come obiettivo il miglioramento della sicurezza dei lavoratori occupati in ambito autostradale.

«Si tratta della prima legge su questo tema approvata in Italia – sottolinea Lunardon – Il testo è stato redatto su sollecitazione e grazie alla collaborazione delle organizzazioni sindacali. I punti principali sono: consentire l’accesso dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) ai cantieri autostradali e considerare il sedime autostradale come unico ambiente di lavoro. Inoltre la legge prevede la formazione dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza per rafforzarne le competenze e l’istituzione di un tavolo specifico e permanente, che veda la presenza di istituzioni e sindacati, che si occupi di un monitoraggio costante della situazione e valuti le azioni di prevenzione da mettere in atto in base agli indici di rischio di ogni tratta ligure. In questo modo si potranno attivare interventi mirati di prevenzione, modulati sulle caratteristiche specifiche dei diversi punti della rete autostradale ligure».

Secondo una classifica stilata dal ‘Sole 24 ore’, continua Lunardon, «la Liguria è una delle 5 regioni italiane con la più alta densità di incidenti autostradali. Secondo l’Associazione italiana delle concessionarie autostradali (Aiscat) la Savona-Genova, percorsa da una media di 130 mila veicoli al giorno (di cui 22277 pesanti) è la seconda autostrada più pericolosa d’Italia. Sempre l’Aiscat ha assegnato alla parte di levante dell’A10 il secondo posto nella classifica delle incidentalità con 17,37 incidenti ogni 100 milioni di veicolo-chilometro, mentre la media nazionale è di 7,99 incidenti ogni 100 milioni».

« Dati preoccupanti – continua il capogruppo del PD – a cui si aggiungono le enormi difficoltà a far coesistere un cantiere in tratte autostradali così complesse e rischiose. Nel 2015, in Prefettura a Genova, era stato siglato un primo protocollo d’intesa con i sindacati proprio sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riguardo per chi opera in ambito autostradale. A cui ne è seguito un secondo nel 2017, che ha esteso gli impegni sottoscritti dalle parti a tutta la rete autostradale ligure. Ma gli stessi sindacati, da tempo, chiedono uno scatto in avanti che dia maggiore concretezza agli impegni presi.

L’accesso dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza è determinante per far rispettare le norme a salvaguardia dell’incolumità dei lavoratori e il fatto di considerare il sedime autostradale come un unico ambiente di lavoro estenderà le norme sulla sicurezza non solo agli operai edili che operano nei cantieri, ma anche agli altri lavoratori che prestano servizio sulle autostrade con contratti del commercio negli Autogrill, con contratti metalmeccanici o agricoli legati allo sfalcio del verde. Alle tratte autostradali potranno accedere anche i rappresentati per la sicurezza territoriali messi a disposizione dai sindacati per le aziende che non hanno le risorse per averli».

«La legge, in futuro, aprirà anche alla possibilità di individuare responsabili per la sicurezza di sito, con competenze su tutta la rete ligure, analogamente a quanto previsto in ambito portuale. La Regione ha deciso di finanziare la legge con una dotazione economica di 120 mila euro. Il via libera unanime a questa norma – conclude Lunardon – è frutto di un lavoro lungo e condiviso e segna un punto di svolta importante per il delicato tema della sicurezza sul lavoro, che ancora oggi resta, purtroppo, un’emergenza stringente».