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Sanremo, presenze turistiche, vendite e scontrino elettronico. Il punto di vista dei commercianti alla vigilia dei saldi

Alberghi da tutto esaurito ma calo delle vendite nei negozi. Sanremo On lancia la protesta contro l'isolamento del Ponente

Sanremo. Tra vigili che controllano che nessuno faccia il furbetto e le vacanze natalizie che volgono al termine, i commercianti della città dei fiori si preparano all’inizio dei saldi invernali. Le festività, a quanto dicono gli esercenti intervistati, hanno reso relativamente bene dal punto di vista degli incassi e delle presenze alberghiere. Fuori microfono, però, il sentore non è ovunque così ottimistico, anche se di gente per le vie dello shopping se ne è vista tanta. Forse, l’unica vera nota stonata del turismo natalizio matuziano è data dalla situazione alberghiera. Se da un lato è vero che gli hotel aperti hanno sfiorato il tutto esaurito, da un altro bisogna considerare che alcune delle maggiori strutture cittadine (Royal, Londra e Europa) erano chiuse, chi per ferie chi per ristrutturazione.

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E’ tra le boutique di via Matteotti che il calo delle vendite, invece, si avverte maggiormente, con l’outlet di Valle Armea che sembra aver conquistato una buona fetta della clientela francese. Fattore che, unito alla disastrata situazione delle autostrade, pare abbia spostato un po’ di portafogli (soprattutto dei cittadini monegaschi) fuori dalle attività del centro. Le previsioni per i saldi, fatte sia da negozianti che dai ristoratori, sono ottimistiche, sempre con i cugini d’oltralpe a rappresentare i clienti più remunerativi. Amaro il commento del presidente di Sanremo On Roberto Berio: «I ristoranti sono andati bene ma non si è lavorato come negli ultimi anni. Abbiamo vissuto di last minute e molti clienti affezionati piemontesi e milanesi non sono venuti per via delle complicazioni sulle autostrade. Come commercianti dovremmo valutare un’azione eclatante, tipo una serrata di gruppo, perché è ora di intervenire seriamente per risolvere il problema dell’isolamento del Ponente ligure. Faccio un plauso – conclude Berio – all’hotel Miramare al quale bisogna dare atto di aver tenuto il suo cinque stelle aperto durante le feste».

A partire dal gennaio 2020, restando nell’ambito del commercio, ha fatto breccia l’introduzione dello scontrino elettronico. Il giudizio dato dagli addetti ai lavori è, su questo argomento, tutto sommato positivo: maggiore semplificazione dei conti di fine giornata, unita però alla spesa da affrontare per dotarsi delle nuove casse che emettono il sopracitato documento fiscale. Claudio Roggero, direttore provinciale di Confcommercio, traccia così i contorni di questa ultima novità: «Il problema non si è ancora posto perché ci sono sei mesi di tempo per mettersi in regola, tuttavia pensiamo che i costi di questa operazione andrebbero meglio calibrati sulle piccole attività, in quanto, soprattutto nel nostro territorio a valenza turistica, permettono ancora un acquisto emozionale da offrire agli ospiti».

(Nelle videointerviste Walter Verdecchia, Christian Feliciotto, Marco Martino, Andrea Capponi)

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