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Sanremo, gli stati generali di Liguria Popolare riuniscono il centrodestra. Prima convention in vista delle Regionali fotogallery

Si parla di infrastrutture e ambiente, con un occhio alla politica e al voto in primavera

Sanremo. Infrastrutture, ambiente, ma anche confronto politico tra le diverse forze in campo in vista delle regionali 2020. Al Teatro Centrale di Sanremo, gli stati generali del movimento Liguria Popolare hanno riunito il centrodestra in quella che è, a tutti gli effetti la prima convention di partiti e movimenti civici che appoggiano la candidatura a governatore della Liguria del presidente uscente Giovanni Toti.

Sanremo, Convention Liguria Popolare

Presente alla convention il sindaco di Genova Marco Bucci: “Siamo tra i primi per le infrastrutture digitali – ha detto – Arriverà, infatti, a Genova, dall’India, una cavo da 240 terabyte che rappresenta il futuro di internet, ma poi mancano le strade. Abbiamo, dunque, bisogno di una infrastruttura ferroviaria e stradale, sia a Ponente che a Levante della Liguria”. Il sindaco del capoluogo ha spiegato così la propria presenza a Sanremo: “Porto la mia testimonianza con tutto il lavoro e l’attività che stiamo conducendo. Come sindaco metropolitano, illustrerò anche le sfide e le necessità per il futuro. Principalmente, le infrastrutture, ciò su cui dobbiamo puntare, non solo a Genova e provincia, ma in tutta la Liguria. Sono la chiave che determina lo sviluppo economico e la ricaduta occupazionale sul territorio. La nostra priorità è avere delle infrastrutture a livello europeo”. Tra le priorità, per Bucci: il tunnel della val Fontanabuona, il Ponte Morandi, la Gronda: “E le nostre autostrade, che sono fatte di ponti e gallerie ed hanno bisogno di tanta manutenzione per essere definite infrastrutture di altissimo livello”. L’inaugurazione del Ponte Morandi? “In primavera”. Si conosce una data precisa? “La primavera finisce il 21 giugno”.

“Ritengo che la questione del listino si sarebbe potuta discutere prima. E’ un errore farlo a due mesi dalle elezioni. Comunque, siamo d’accordo, se ben gestito”. Sono le dichiarazioni del neo eletto coordinatore regionale di Forza Italia, Carlo Bagnasco, che aggiunge: “Non sono né pro né contro e mi affascina poco – ha poi aggiunto parlando sempre del listino, al centro di un dibattito politico per eliminarlo dalla legge elettorale – perché sono le elezioni, che contano. Bisogna, tuttavia, spiegare il perché è nato questo strumento. Molti non lo sanno, ma c’erano dei collegi che nonostante i candidati prendessero tantissime preferenze, anche quindicimila voti, non venivano eletti e non è molto giusto per il rispetto del territorio”. Sottolinea Bagnasco: “Se gestito con intelligenza, dunque, il listino dovrebbe bilanciare quelle situazioni, in cui elettoralmente prendi dei consensi, ma non riesci ad essere rappresentato”. Bagnasco annuncia anche una nuova metodologia come partito: “Tutte le cariche apicali devono essere degli eletti. Nel listino, metteremo un eletto, che ha dato un contributo. Ho anche sentito un discorso molto intelligente del coordinatore regionale della Lega, Edoardo Rixi, il quale ha detto che nel listino non metteranno assessori uscenti, avendo già avuto quest’ultimi gli strumenti, nel quinquennio per dare il proprio contributo”. Sulle regionali e la rinascita di Forza Italia: “Lavoriamo molto su concetti e contenuti, perché è il programma che conta, in stretta collaborazione con tutti i coordinatori del partito, c’è tantissimo lavoro e stiamo ricostruendo Forza Italia. Sono tante le adesioni, il che significa che qualcosa sta funzionando”. Intervenendo sul tema delle infrastrutture, all’ordine del giorno degli Stati Generali ha affermato: “Le infrastrutture, lo sviluppo e gli investimenti sono il cavallo di battaglia storico di Forza Italia ed è per questo che in Anci Nazionale l’onorevole Mulè sta facendo una proposta di legge per un patto strategico di opere da fare nella nostra Liguria, ben gestita dal punto di vista politico e amministrativo, ma ha bisogno nell’immediato di investimenti sulle infrastrutture soprattutto nel nodo autostradale, perché siamo al terzo mondo dei collegamenti”.

“La nostra presenza è in coerenza con tutto il centrodestra ligure che si riunisce oggi a Sanremo per parlare di territorio, ambiente e infrastrutture – ha detto Massimiliano Iacobucci, segretario regionale di Fratelli d’Italia – La nostra terra di Liguria e in particolar modo la provincia di Imperia sono territori spesso abbandonati dalle grandi strategie del governo nazionale. Per questo è importante parlare di grandi opere, di ferrovie, di ponti, di strade, per ricollegare questo nostro territorio al nord Italia e al nord Europa, e rendere anche più semplice la vita dei nostri cittadini e della nostra economia”. Sulle prossime regionali, Iacobucci ha dichiarato: “Fratelli d’Italia è un partito in crescita perché è un partito coerente che non è andato al governo quando c’erano le sirene che ci chiamavano in un governo che non era quello che avevamo promesso agli elettori, con una leader che non si fa incantare dalle poltrone ma solo dalle proprie idee con coerenza. Stiamo avendo un momento di consenso e di crescita. I candidati li stiamo selezionando tra gli amministratori, tra i dirigenti di partito, tra i cittadini che si stanno avvicinando al nostro movimento. Non abbiamo ancora definito le liste perché c’è ancora il dibattito sulla legge elettorale in Regione così come ci sono altre discussioni in corso. Ma sicuramente avremo in tutte le provincie liguri delle liste competitive per far sì di dare a Fratelli d’Italia un consenso ampio e al centrodestra di vincere le elezioni”.

Non è passata inosservata la presenza del sindaco di Sanremo Alberto Biancheri: “Quando ci sono problematiche e tematiche importanti, non c’è una casa giusta per parlarne – ha detto – Quello che è giusto è portarle a compimento e raggiungere l’obiettivo. Oggi sono qua per portare il saluto a Liguria Popolare, al presidente Toti e al sindaco Bucci e a tutto il pubblico presente, ma anche per portare al centro la questione delle infrastrutture. E’ un tema molto dibattuto in questo ultimo anno e mezzo. Oggi se vogliamo portare veramente al termine ad esempio la nostra Aurelia bis dobbiamo farlo tutti insieme, al di là dei colori politici e sicuramente deve nascere un tavolo di confronto diretto tra sindaci, Regione, Anas e Mit. Questo è essenziale per capire tutti i passaggi e non dimentichiamoci che nel 2021 c’è la scadenza del bando e lì sarà veramente un’occasione per far inserire il proseguimento dell’Aurelia bis”.

Quali sono le richieste alla Regione? “Sono quelle legate all’A10, all’A6, al Col di Tenda, al discorso dell’Aurelia Bis e del raddoppio ferroviario. Oggi in particolar modo ricordo il discorso dell’Aurelia bis perché a ritengo indispensabile in prospettiva dell’ospedale nuovo e degli investimenti che stiamo portando avanti sul territorio”.

Essere alla convention non significa però (almeno per ora) un appoggio al governatore Toti in vista delle Regionali: ” Aspetto anche di conoscere il candidato del centrosinistra, che al momento non è ancora uscito, poi prenderemo una decisione con molta serenità”, ha concluso Biancheri, ricordando che la sua lista, “Sanremo al centro”, è una lista civica. Tra i presenti dell’amministrazione comunale matuziana, anche il consigliere Umberto Bellini.

“Alla Liguria, che è stata abbandonata negli ultimi decenni, servono tantissime cose. I vari governi che si sono susseguiti hanno lasciato la Liguria da sola e non credo che questo governo possa dare quel contributo determinante per far uscire l’estremo ponente dall’isolamento”, ha dichiarato il deputato Flavio Di Muro (Lega). “Noi tutti, come centrodestra – ha aggiunto – Dobbiamo iniziare a fare un programma per vincere le elezioni regionali che non può partire, soprattutto in questo territorio, senza una svolta sul tema delle infrastrutture”. Proprio in vista delle elezioni, l’onorevole ventimigliese ha annunciato: “Stiamo organizzando le liste, le sezioni, il territorio, i gazebo. Ci saranno candidati, persone che andranno in giro in provincia per la Lega. Preferiamo l’abolizione del listino, perché preferiamo un rapporto più diretto tra eletto ed elettore, ma se andremo con questa legge elettorale non ci spaventiamo”. Per conoscere i nomi dei candidati alle prossime regionali bisognerà attendere, anche se la Lega, come spiegato da Di Muro, accoglierà favorevolmente l’eventuale ricandidatura dell’attuale vicepresidente della Regione Sonia Viale e del presidente del consiglio regionale Alessandro Piana.

 

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