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In arrivo l’aumento della tazzina di caffè al bar. Calvi (Fipe): «Non più procrastinabile»

Andrea Di Baldassarre: «Decisione sofferta ma naturale»

Imperia. Il costo della tazzina di caffè al bar in tutta la provincia è praticamente  “calmierato” almeno dal 2012: 1 euro il prezzo praticato nella maggior parte degli esercizi.

Considerati, però, gli aumenti di questi ultimi anni che hanno interessato luce, gas, autostrade, è in arrivo una ritoccata al rialzo, a  un euro e 10 centesimi che è il prezzo già largamente fissato in Piemonte o anche 1 e 20 come già accade negli autogrill.

Enrico Calvi, presidente provinciale Fipe conferma: «L’entità dell’aumento, non più procrastinabile, è più di effetto che di sostanza. Basti pensare che dall’avvento dell’euro il caffè al banco non ha subito variazioni mentre i costi vivi sono aumentati tutti ben al di sopra del 10 per cento. Elettricità, affitti, tassazione a volte in modo ingiustificato e vessatorio sono aumentati tutti e continuare a voler mantenere il costo della tazzina invariato va a solo a discapito della qualità del prodotto e della professionalità di chi in quella tazzina ci mette passione e rischio di impresa».

Associazioni di categoria hanno previsto, infatti,  riunioni per decidere sull’adeguamento.

«Quella di mantenere finora il prezzo a un euro – spiega Andrea Di Baldassarre presidente Confcommercio di Sanremo – è stata una scelta degli operatori. Qualcuno ha già cominciato a ritoccarlo, aumentarlo sarà una decisione sofferta ma naturale».

«L’espresso in tazza -conclude Calvi –  sta diventando sempre di più momento di degustazione di monorigine e blend di qualità. Il nostro settore si deve muovere sempre di più sul piano della qualità e della professionalità e questo deve essere seguito dal giusto riconoscimento del lavoro e del prodotto».