Imperia, via all’Assemblea dei sindaci sull’emergenza infrastrutture fotogallery

Non si esclude manifestazione davanti all'Ariston durante il Festival

Imperia. Ha preso il via l’Assemblea dei sindaci straordinaria sul tema Infrastrutture. I primi cittadini di 44 comuni su 66 della provincia di Imperia chiedono a Governi, Regione e società autostrade interventi immediati sulla rete viaria e ferroviaria per ovviare all’isolamemento del Ponente coinvolgendo anche la provincia di Savona. Sono in corso gli interventi, al termine della riunione sarà approvato un documento. Non si escludono manifestazioni di piazza, compreso un sit in davanti all’Ariston durante il Festival.

riviera24 - Assemblea dei sindaci

«C’è una grossa partecipazione e questo mi fa piacere – dichiara il presidente della Provincia Domenico Abbo – Il problema è particolarmente sentito. La vicenda delle infrastrutture liguri e del dramma che stiamo vivendo diventa oggi il tema principale del nostro vivere politico-amministrativo. Speriamo che da stamattina ci siano anche delle indicazioni convincenti che aiutino a migliorare la situazione».

«Raddoppio della ferroviaria, traforo Armo -Cantarana e Albenga-Carcare-Predosa rappresentano la salvezza del Ponente. Chiediamo che diventino la priorità della Regione e del Governo – dice il sindaco di Imperia Claudio Scajola – Abbiamo un patrimonio di strade provinciali, prendiamo l’impegno che nell’attività di bilancio la Provincia elabori un Piano straordinario per la viabilità. Ci servono, infine, più treni e nel contempo bisogna puntare sui collegamenti di qualità. I lavori sull’autostrada vengano realizzati h24 e si faccia una comunicazione specifica sul Ponente». «Diamo oggi un indirizzo e apriamo il tavolo con la Regione» – aggiunge.

«Esigenza improcrastinabile chiedere alla Regione di progettare la viabilità di costa tra Cervo e Ventimiglia, di completare l’Aurelia bis. Ormai la provincia è un’unica città. Ritengo che si debba partire da Ventimiglia in prospettiva dell’Ospedale nuovo» – mette in risalto Gaetano Scullino, sindaco di Ventimiglia.

«Oltre a dover firmare dei documenti c’è da prendere in considerazione anche delle iniziative, che possono essere quelle di mettere la politica nuovamente al centro delle discussioni della nostra provincia – commenta il sindaco di Riva Ligure Giorgio Giuffra – Credo che spesso la piazza sia stata lasciata ai sentimenti dell’antipolitica. La mia proposta sarà di scendere pacificamente in piazza con le amministrazioni comunali, con le fasce tricolori e i gonfaloni, coinvolgere le associazioni di categoria e tutti i cittadini che credono ancora in questo territorio. E’ un atto che dobbiamo fare obbligatoriamente per far sì che la nostra terra non venga dimenticata e che nel prossimo futuro della Liguria il Ponente ne diventi il protagonista».

«Non condivido nel metodo il documento, l’auspicio e la formazione di un tavolo permanente. Non è esaustivo – espone Mario Conio, sindaco di Taggia – Bisogna coinvolgere anche la Regione e il presidente Giovanni Toti».

«Il mio suggerimento è migliorare il documento ma arrivare oggi all’approvazione» – attesta l’ex primo cittadino di Ventimiglia Enrico Ioculano.

«Siamo in una situazione di urgenza e di allarme. Credo che sia derivata anche da parte della Provincia questo senso di responsabilità di vederci tutti per parlare della problematica. Ora servono atti concreti, il Governo e la Regione si attivino veramente per dare risposte. E’ un tema legato non solo alle autostrade, ma anche alla logistica, alle ferrovie e alle nostre infrastrutture – afferma il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri – Questo territorio ormai è massacrato, non ce la fa più, chi oggi governa deve dare delle risposte concrete. Non bastano più tavoli di confronto e documenti, il metodo deve cambiare».

Alessandro Alessandri (Pieve di Teco) dice: «Non stiamo dando un’immagine di estrema compattezza. Bisogna cercare di trovare delle soluzioni condivise».

«Riconvocare l’assemblea per approvare un documento forte e condiviso» – propone il sindaco di Bordighera, Vittorio Ingenito.