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La polemica

Imperia, stop bibite e snack al Linguistico. La Provincia: «Non tocca a noi pagare la corrente elettrica»

Sui social lo sfogo di genitori e studenti. Proteste anche per i bagni non funzionanti

istututo Amoretti Imperia

Imperia. «Non tocca a noi pagare l’elettricità per i distributori automatici di bevande e snack, dipende dall’accordo tra autorità scolastiche e gestore. Il nostro compito si limita a installare il contatore». A rompere il silenzio sono i competenti uffici provinciali.

Non si placa, infatti, nel capoluogo la polemica a proposito della “sparizione” delle macchinette distributrici di caffè, bibite calde e snack all’Amoretti di Imperia per decisione dei vertici dell’istituto. Il motivo sarebbe da ricondurre ai costi dell’energia elettrica.

Scrive su un social un genitore: «Non bastano 30 chili di libri sulle spalle, ora acqua e thermos da casa, quindi se uno studente o un professore  vuole o ha bisogno di una bevanda calda, se uno studente o professore  ha un calo di zuccheri o pressione deve attrezzarsi preventivamente. Se un studente ha bisogno di prendere una pastiglia o bustina per la salute deve attrezzarsi da casa e se si dimentica deve localizzare E il bagno funzionante. Ma per favore, togliamo tutti i distributori anche negli ospedali, tribunali e uffici pubblici. Una volta i bidelli ci vendevano panini focacce pizze e acqua ora esiste la tecnologia dei distributori automatici.  E’ vergognoso privare studenti e professori di una pausa o di una necessità».

I rappresentanti degli alunni hanno incontrato la preside Beatrice Pramaggiore: il braccio di ferro è destinato a proseguire.

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