Imperia, processo Bohli Kaies è guerra di perizie: sentenza il 26 febbraio

Le richieste delle parti civili

Imperia. Si torna in aula il 26 febbraio, giorno in cui inizierà la camera di consiglio e presumibilmente verrà emessa la sentenza  relativa al giudizio al quale sono sottoposti i due carabinieri,  Gianluca Palumbo e Fabio Ventura.

Entrambi sono accusati di aver provocato colposamente la morte del tunisino Bohli Kaies a seguito delle concitate fasi di arresto nell’ambito di una operazione antidroga.  

I fatti risalgono al 2013.

Il giudice Laura Russo, terminata la discussione, ha disposto con ordinanza l’acquisizione della perizia di parte civile del dottor Marco Salvi.

La relazione del medico legale genovese, si discosterebbe, infatti, da quello del dottor Lorenzo Varetto secondo la quale una serie di «eventi plurifattoriali» sarebbero stati determinanti nel decesso.

In precedenza i legali di parte civile Bruno Di Giovanni e Paolo Burlo, avevano richiesto per Palumbo e Ventura la condanna alla pena prevista.

Burlo, in particolare, complessivamente, ha chiesto che vengano riconosciuti  430mila euro a favore della vedova di Kaies  e 380mila per ciascuno dei due figli e come provvisionale 220mila per la donna e 200mila ai minori .

La pubblica accusa, rappresentata dal pubblico ministero Lorenzo Fornace in mattinata ha chiesto l’assoluzione dei due imputati.

In difesa dei due carabinieri sono intervenuti gli avvocati del foro genovese Paolo Pendini e Alessandro Vaccaro che si sono allineati alla richiesta del p.m.

Responsabile di parte civile Maria l’avvocato Maria Rosa Martini in rappresentanza del ministero della difesa.