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Imperia, 2019: anno record di rimpatri. Il bilancio della Polizia di Stato

56 cittadini stranieri accompagnati nei propri paesi di origine e allontanati dalla provincia

Imperia. Cinquantasei rimpatri, 18 accompagnamenti ai C. P.R. (centri di permanenza per i rimpatri), 269 provvedimenti adottati, relativi alla trattazione degli stranieri extra comunitari per i quali non è stato possibile il rimpatrio, 8221 permessi di soggiorno a vario titolo e 506 richieste d’asilo.

L’anno 2019 si è chiuso con un brillante risultato per la Questura di Imperia e in particolare per l’attività dell’ufficio Immigrazione.

Nei dettagli, sono 50 i cittadini extracomunitari accompagnati alla frontiera, 4 cittadini comunitari allontanati dal territorio nazionale, nonché 2 partenze volontarie a seguito di rintraccio e provvedimento di espulsione.
I predetti risultati sono frutto di una profonda e costante attenzione che la Questura di Imperia rivolge al fenomeno migratorio e alle ripercussioni che ne derivano sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Infatti la maggior parte di coloro che sono stati rimpatriati, si sono evidenziati quali autori di reati, soprattutto in materia di stupefacenti, violenza di genere, resistenza a pubblico ufficiale, furti e rapine. L’allontanamento dal territorio italiano comporta risultati tangibili in termini di contrasto al crimine diffuso e di prevenzione rispetto a situazioni vivibilità di del territorio e di decoro delle città.

Particolare attenzione merita l’attività rivolta all’allontanamento dei cittadini comunitari, che rappresenta una efficace soluzione, alternativa alla repressione penale che colpisce gli autori di vari reati, contro la persona e contro il patrimonio, i quali contribuiscono ad alimentare la percezione di insicurezza.
Si sottolinea, altresì, l’istituto della partenza volontaria a seguito di espulsione, mediante il quale si diffidano i cittadini stranieri irregolari sul territorio a far ritorno nel proprio Paese entro un termine prestabilito (evitando in tal modo l’onere dell’accompagnamento e della scorta), pena il rimpatrio coattivo.

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