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A Bordighera e a Diano Marina va in scena “Hollywood Burger” di Roberto Cavosi con Enzo Iacchetti e Pipo Quartullo foto

Due attori mitomani, assolutamente alla deriva ma tenacemente aggrappati al sogno del cinema, se ne dicono e ne fanno di tutti i colori

Bordighera. Dopo il grande successo al Festival di Borgio Verezzi, parte la tournée di “Hollywood burger” scritto da Roberto Cavosi con Enzo Iacchetti, Pino Quartullo e Fausto Caroli. Lo spettacolo, diretto dallo stesso Quartullo e prodotto da La Contrada Teatro Stabile di Trieste di Livia Amabilino, andrà in scena da febbraio a maggio 2020 in diversi teatri d’Italia. Il 1 febbraio sarà al Palazzo del Parco di Bordighera, mentre il 2 marzo al Politeama Dianese Teatro Sandro Palmieri di Diano Marina.

Quanti possono dire di aver raggiunto le mete che si erano prefissati all’inizio della propria vita? Quanti possono essere pienamente soddisfatti per aver realizzato il proprio sogno?
In una mensa per artisti negli Studios ad Hollywood, due attori mitomani, assolutamente alla deriva ma tenacemente aggrappati al sogno del cinema, se ne dicono e ne fanno di tutti i colori; si passano e spalmano sui loro hamburger senape, maionese, ketchup, con un fare convulso e ingordo come la loro voglia di far parte, in un modo o nell’altro, della magia di Hollywood. Un inserviente li tratta come fossero intralci, inutili ingombri, ma Leon e Burt non smettono di fare a gara con le loro disgrazie e disavventure.

Snocciolano aneddoti con Stanley, Jack, Robert, Francis, Al, Ridley, Meryl, Giulia: sono classici “name-dropper” (quelli che “sgocciolano” i nomi dei personaggi più famosi come fossero intimi amici). Forse sono anche bravi attori ma il destino si è accanito contro di loro; sono due tipiche vittime del sistema hollywoodiano; allo stesso tempo così “teneri” da farci innamorare di loro: troppo indifesi per una jungla come Hollywood. Ed è in questa jungla che Leon e Burt ci conducono per mano raccontandoci la loro vita attraverso i loro film. Leon che poteva essere il protagonista di 2001 Odissea nello spazio, il capolavoro di Stanley Kubrick, ma totalmente nascosto in un travestimento da scimmia. Burt Bart che prende parte a molti film di successo, ma il suo ruolo (dal killeromosessuale ne Il Padrino al vampiro postino in Dracula, passando per l’accordatore del pianofor-te di Sam in Casablanca, e persino per il venditore di preservativi ai dodici Apostoli) viene sempre irrimediabilmente tagliato in fase di montaggio. E così quei film “mancati”, famosissimi, mitici, in cui hanno lavorato senza poter essere riconoscibili o da cui sono stati poi fatti fuori, diventano per noi un viaggio nei ricordi, una parte della nostra esistenza, una sezione della nostra stessa identità. Le frustrazioni di Leon e Burt sono anche un po’ metafore delle nostre, e ognuno può riconoscere in esse le proprie insoddisfazioni.

Non sapremo mai se quello che si confidano è frutto di una crudele realtà o di una delirante follia ma le loro frustrazioni, le loro aspettative disattese di una improbabile carriera cinematografica, li rende così tragici da farli diventare esilaranti, eroici clown beckettiani del nostro mondo. Dopo decenni, infatti, attendono ancora “l’occasione” e aspettano che passi di lì Jack Nicholson.

Aspettando Godot degenera in Aspettando Jack Nicholson: Beckett tracima in Quentin Tarantino.
Con le loro storie, Leon e Burt Bart, attraversano tutta la cinematografia americana e la loro vita, con un crescendo di aneddoti esilaranti, tensioni impreviste, rivelazioni inaspettate, fino ad esplodere in un violento paradossale finale.
Un mondo che ti lusinga per tradirti e dal quale è bene rubare anche le più piccole briciole di felicità, perché è solo su quelle che si può costruire, come ci insegnano Leon e Burt, la propria vita e la propria dignità. Non esistono piccole o grandi parti, piccoli o grandi attori sullo “schermo” del mondo, esistono solo piccoli o grandi uomini.

Le scene sono di Andrea Stanisci; aiuto regista Enza De Rose; light designer Bruno Guastini.

Prossimi appuntamenti:

Febbraio

1 febbraio – Bordighera a Palazzo del Parco 

5 febbraio – Magenta (MI) Teatro Lirico di Magenta

6 febbraio – Conegliano Veneto (TV) Teatro Accademia

7-12 febbraio Trieste (TS) Teatro Orazio Bobbio

14 febbraio Artegna (UD) Nuovo Teatro Mons. Lavaroni

15 febbraio Pontebba (UD) Teatro Italia

16 febbraio Zoppola (PN) Auditorium Comunale

19 febbraio Gradisca (GO) Nuovo Teatro Comunale

22 febbraio Scorzé (VE) Teatro Elios Aldò

23 febbraio Carvazere (VE) Teatro Tullio Serafin

26 febbraio Colle Val D’Elsa (SI) Teatro del Popolo

28 febbraio Gallarate (VA) Teatro Condominio Vittorio Gassman

29 febbraio Limbiate (MB) Teatro Comunale

Marzo

2 marzo Diano Marina (IM) Politeama Dianese Teatro Sandro Palmieri

3 marzo Acqui Terme (AL) Teatro Ariston

5 marzo Jesolo (VE) Teatro Vivaldi

6-8 marzo Bologna (BO) Teatro Duse

10-12 marzo Modena Teatro Michelangelo

13 marzo Volterra (PI) Teatro Persio Flacco

14 marzo Velletri (PI) Teatro Artemisio

15 marzo Colleferro (RM) Teatro Vittorio Veneto

17 marzo Petriolo (MC) Teatro Comunale

20-22 marzo Tor Bella Monaca (RM) Teatro Tor Bella Monaca

24 marzo Aradeo (LE) Teatro Domenico Modugno

25 marzo Castellaneta (TA) Teatro Valentino

26 marzo Massafra (TA) Teatro Spadaro

27 marzo Fasano (BR) Teatro Kennedy

28 marzo Cerignola (FG) Cinema Teatro Roma

30 marzo Putignano (BA) Teatro Sala Margherita

31 marzo Rende (CS) Teatro Garden

Aprile

2-3 aprile Giarre (CT) Cine Teatro Garibaldi

4-5 aprile Messina Teatro Annibale di Francia

7 aprile Comiso (RG) Spazio Naselli

15 aprile Montalto di Castro (VT) Teatro Lea Padovani

17-19 aprile Latina Teatro Moderno di Latina

20 aprile Frosinone Teatro Nestor

24 aprile Sedegliano (UD) Teatro Plinio Clabassi

Maggio

12-17 maggio Roma Teatro Olimpico