Riviera24.it - Notizie in tempo reale, news a Imperia e Sanremo di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Turismo, crescono a ottobre arrivi e presenze in Liguria: nell’Imperiese +12,55%

«Sono dati molto positivi - commenta l'assessore al turismo Gianni Berrino - che confermano la Liguria anche come meta non balneare: puntare sulle eccellenze del territorio, sull'enogastronomia e sulla bellezza»

Genova. Il movimento turistico in Liguria non rallenta neanche in autunno. Dopo la chiusura dell’estate con segno positivo sia negli arrivi sia nelle presenze, anche i dati definitivi di ottobre confermano la tendenza alla crescita rispetto al 2018 con percentuali molto elevate: 10,98% di arrivi e 7,28% di presenze in più, nonostante la pioggia e le allerte che hanno colpito la regione soprattutto nella seconda metà del mese.

Un aumento che migliora ancora un po’ il dato complessivo del 2019, che dopo l’anomalia di maggio (il peggiore da decenni, con quattro fine settimana consecutivi di maltempo) ha recuperato gradualmente e ora si avvia a un sostanziale pareggio con il 2018. I dati ormai consolidati di ottobre verranno pubblicati sul sito ufficiale di Regione Liguria lunedì 9, mentre cominciano ad affluire i dati di novembre che sembrano confermare ancora la tendenza all’aumento, nonostante il mese sia stato uno dei più piovosi di sempre.

Tra le province, è Genova a crescere di più negli arrivi rispetto a ottobre 2018 (+12,95%) ma anche le altre si attestano su valori molto alti, nell’ordine Imperia (+12,55%), Savona (+9,58%) e La Spezia (+7,62%). Anche per le presenze la provincia di Genova fa meglio delle altre (+9,04%), seguita dalla Spezia (+8,77%), Imperia (+7.55 %) e Savona (+3.55 %). La buona performance dell’area metropolitana genovese è confermata dai dati relativi al comune capoluogo: +15,67% di arrivi e +7,5% di presenze rispetto all’ottobre 2018.

«Il turismo ligure sta vincendo la sfida della destagionalizzazione – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – e si tratta ormai di un’onda lunga, come dimostra l’aumento considerevole nel confronto tra gli ultimi cinque anni e i cinque anni precedenti che abbiamo documentato recentemente. Tutti i segnali dicono che sarà un inverno positivo per l’accoglienza turistica: i problemi alle vie di accesso autostradali sono stati tamponati a tempo di record e la campagna per l’autunno e l’inverno “Liguria terra di vino e d’olio” ha già superato le 600mila visualizzazioni sui social. Questa domenica daremo il via alle festività natalizie con l’accensione degli alberi nelle piazze e l’avvio delle iniziative di animazione che saluteranno il nuovo decennio. La Liguria c’è, è raggiungibile, non si arrende e guarda al futuro con ottimismo».

«Sono dati molto positivi – commenta l’assessore al turismo Gianni Berrino – che confermano la Liguria anche come meta non balneare: puntare sulle eccellenze del territorio, sull’enogastronomia e sulla bellezza ha pagato. I dati non tengono neanche conto dell’apporto fornito dalle nuove forme di ospitalità. Gli AAUT, gli appartamenti a uso turistico registrati, sono passati dai 3.511 del 2015, che valevano 14.181 posti letto, ai 22.218 del 2019 non ancora concluso, che valgono 101.047 posti letto: un aumento di 18.707 appartamenti e 86.866 posti letto. Come ripetiamo da quest’estate, è evidente che oltre 100mila posti letto non possono essere un fattore trascurabile e che, al di là degli incentivi alla regolarizzazione, sono indicativi non solo di cambiamenti nel movimento turistico ma anche di un incremento non ancora quantificabile nel dettaglio, ma già facilmente stimabile. Ipotizzando un riempimento medio degli AAUT (90 notti all’anno per tutti i posti letto disponibili) le presenze complessive superano i cinque milioni. Si tratta di una valutazione prudenziale che varrebbe oltre il 30% in più nelle presenze turistiche complessive; ma anche se fossero meno, anche se fossero la metà, avremmo un incremento sicuramente non inferiore al 20%. E parliamo di un riempimento medio che potrebbe facilmente essere sbagliato per difetto, dato che gli appartamenti che aderiscono alla procedura di classificazione regionale hanno presumibilmente una buona continuità di esercizio».

L’accensione dell’albero di natale in piazza de Ferrari, domenica 8 dicembre, darà il via simbolicamente alle festività natalizie, seguita idealmente da iniziative analoghe lo stesso giorno in tutti i centri più o meno grandi della regione. Per Genova l’intrattenimento in piazza inizierà alle 16:30; alle 18 accensione simultanea dell’albero e del video mapping sulla facciata del palazzo della Regione. Subito dopo, come già l’anno scorso, la festa verrà avviata anche a Certosa dalle autorità che raggiungeranno il quartiere in metropolitana. Sempre domenica 8 per l’accensione del presepe di Manarola nelle Cinque Terre, ormai un appuntamento fisso del periodo natalizio in Liguria, Trenitalia su richiesta di Regione ha predisposto un potenziamento del servizio.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Riviera24.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.